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La incredibile storia
del concerto che non terminò
(Yankee Stadium, 24/08/1973)

di Bernardo Vieira S. Jr.

 
La Fania All Stars entrò nella storia come la migliore orchestra di Salsa di tutti i tempi, con un elenco di virtuosi difficile da uguagliare.

Al principio fu concepita per promuovere gli artisti della Fania Records: la riunione di queste stelle accadeva sporadicamente, trasformando ogni concerto in un momento irripetibile nel quale gli spettatori erano certi di assistere a qualcosa di affascinante e raro. Fu così anche la notte del 24 agosto del 1973 quando la Fania All Stars, nel Yankee Stadium di New York, scrisse la incredibile storia del concerto che non terminò.

Dopo i concerti del 1968 al Red Garter Club e del Cheetah Club nel 1971, la Fania All Stars tornava in grande stile a riunirsi nel Yankee Stadium. Inizialmente nessun promotore era disposto a sostenere l'idea di Jerry Masucci (il co-fondatore della Fania): l'idea che la comunità latina di New York potesse riempire uno stadio per assistere ad un concerto di Salsa. Oltre questo, vi erano problemi contingenti: i NY yankees erano in finale nella lega di baseball americana e non si poteva correre il rischio che il campo da gioco venisse rovinato. Altra preoccupazione era anche quella che la Fania non sarebbe potuta sopravvivere al fallimento di questa iniziativa. Per il lato musicale il direttore dell'orchestra, Johnny Pacheco, desiderava mostrare che i musicisti latini erano in grado di incursionare anche in sonorità più complesse e faceva conto, a tal scopo, con la partecipazione di alcuni musicisti di Jazz invitati per l'occasione.

Con l'insistenza di Jerry Masucci i New York Yankees cedettero il loro stadio per il concerto con la condizione che il palco fosse sistemato lateralmente al campo di gioco e che nessuno, al di fuori della produzione, potesse avere accesso al campo. Quella notte 40000 persone si ritrovarono nello stadio per vedere oltre alla Fania anche molti artisti famosi invitati per l'occasione. Il programma iniziò con la presentazione di rock latino "Cafè y Seguida". Poi venne il turno delle orchestre Tipica 73, il Gran Combo di Portorico e di Mongo Santamaria. Il clou della serata arrivò con la presentazione del concerto in due parti della Fania All Stars: la prima dedicata alla Salsa e la seconda al Jazz latino ed alla Soul music. La formazione della Fania di quella notte fu: Johnny Pacheco (flauto); Barry Rogers, Willie Colón e Lewis Khan (tromboni); Victor Paz, Roberto Rodríguez e Ray Maldonado (trombe); Yomo Toro (cuatro); Larry Harlow e Richie Ray (piano); Bobby Valentín (basso); Ray Barretto (congas), Roberto Roena (bongo) e Nicky Marrero (timbales). Cantanti: Hector Lavoe, Santos Colón, Ismael Quintana, Ismael Miranda, Cheo Feliciano, Pete "El Conde" Rodríguez, Bobby Cruz, Justo Betancourt e Celia Cruz. Il repertorio di questa prima parte fu impeccabile: "Mi Debilidad" (con Ismael Quintana), "Mi Gente" (con Hector Lavoe), "Bemba Colora" (con Celia Cruz), "El Ratón" (con Cheo Feliciano e la partecipazione speciale di Jorge Santana alla chitarra), "Hermandad Fania" (con Richie Ray e Bobby Cruz), "Echate Pa’lla" (con Justo Betancourt) e "Pueblo Latino" (con Pete Rodríguez).

Per la seconda parte di questo concerto, che non riuscì a concludersi, la Fania All Stars ebbe come invitati speciali: Mongo Santamaría (congas), Manu Dibango (sassofono), Jam Hammer (organo), Billy Cobham (batteria), Jorge Santana (chitarra) e Lew Soloff (tromba). Il primo brano di questa seconda parte era "Congo bongo", una descarga scritta per l'occasione da Larry Harlow ed Henry Alvarez nella quale risaltava un duello di congas tra Mongo Santamaria e Ray Barretto, con altri assoli di Roberto Roena e Nicky Marrero. Dopo un'introduzione soneada di Cheo Feliciano, Barretto e Santamaria non delusero e diedero vita ad un mano a mano storico. Come se questo non avesse già acceso il fuoco nel pubblico Roberto Roena e Nicky Marrero iniziarono a loro volta a duellare. Bastò che un fanatico scavalcasse la recinzione per avvicinarsi al palco che subito venne imitato dalla moltitudine. Quando la polizia si rese conto dell'accaduto cercò di disperdere la folla a manganellate e sparando in aria. Troppo tardi: il caos regnava sovrano nel campo ed i musicisti non sapevano cosa fare: i produttori gridavano di di chiudere il concerto mentre Jonnhy Pacheco chiedeva ai musicisti di terminare l'esecuzione del brano. Nel disco "Latin Soul Rock" è ben percettibile il momento in cui il campo venne invaso, così come le grida e gli spari. Appena terminato "Congo Bongo", una voce misteriosa impossesatasi del microfono si mise a gridare: "E' finito... e' finito il concerto!".

Il repertorio di questa seconda parte fu registrata un anno dopo nel disco "Latin Soul Rock". Il concerto fu l'oggetto del documentario "Salsa: The Movie" e del disco "Live At Yankee Stadium".

Che i buoni suoni ci accompagnino...


Bernardo Vieira S. Jr.
Aprile / Maggio 2006
Salsa - The Fania All-Stars
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