Eduardo "Richard" Egües Martínez
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Non che il flauto rischi di tacere per sempre dopo la sua morte, poichè tra i continuatori del linguaggio di Egues ci sono Josè Luis Cortes (El Tosco), Orlando Valle (Maraca), Jorge Leliebre, German Velazco... però, in definitiva, è come se con la sua scomparsa si chiudesse un capitolo essenziale nella tradizione di questo strumento nell'isola.
Richard Egues riuscì, con il suo modo unico di estrarre armonie di una insolita espressività, a porsi ai vertici tra le espressioni della cultura cubana evidenziando in ogni sua performance la natura poliritmica del suo flauto. La genialità di questo musicista non si riduce solo alla fluidità melodica che evidenziavano i suoi assoli ma conta anche con la grandezza di compositore che regalò al mondo intero indimenticabili successi. Fu il caso, ad esempio, del suo arciconosciuto "El Bodeguero", che circolò per mezzo mondo grazie alla irripetibile Orchestra Aragon e fu acclamato nell'altra metà per la versione realizzata dal grande Nat King Cole nel suo spagnolo imperfetto ma contagioso. Tuttavia questo non fu l'unico Cha Cha Cha che tolse il sonno a Nat King Cole poichè Egues compose altri successi... Una volta disse: "Le mie composizioni non arrivano a cento ma ognuna di esse fu un successo".
Come autore ad Egues interessava che i suoi testi avessero il Sabor del suo popolo, e come interprete, eseguiva la musica cercando la comunicazione con i ballerini, offrendo in ogni brano una classe magistrale.
Così difendeva i brani che Jorrin aveva dato a Lay, tra i quali "Pare cochero", "Cogele bien el compas", e "Me lo dijo Adela" , o al di fuori dei brani dell' orchestra, si volgeva verso frammenti di melodie infantili o brani di musica classica o cercava rincorrendo la melodia di imitare le voci dei cantanti. L'effetto era sempre lo stesso: la gente se ne andava dal concerto fischiettando il motivetto che aveva ascoltato.Era impossibile che quel suono non si fissasse nella memoria.
Eduardo "Richard" Egües Martínez, che fu uno dei simboli della Charanga fondata da Orestes Aragon poi passata nelle mani del grande Rafael Lay, nacque nel 1923 a Cruces. L'ambiente familiare contribuì al suo apprendimento del piano, della chitarra, del sassofono e del clarinetto. Fu poco prima di incorporarsi alla Aragon che conobbe lo strumento della sua vita.
Fu anche un arrangiatore irragiungibile: a tal punto che i suoi arrangiamenti valsero alla Aragon il premio di "Stilisti del Cha Cha Cha".
L'Orchestra Aragon
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Musicista versatile, dotato di una grande sensibilità ed insignito dellla onorificenza Orden Felix Varela , Egues venne invitato negli anni 50 come solista alle famose "Descargas" che si organizzavano all'Avana, e dopo aver abbandonato per ragioni di salute la sua amata orchestra Aragon (1984), partecipò a vari progetti prestigiosi, invitato da personaggi quali Chucho Valdes; o ancora quando illuminò con le sue magiche improvvisazioni il brano "Tres lindas cubanas" assieme al pianista Ruben Gonzales per il Buena Vista Social Club.
Richard Egues già non è più tra di noi. Tuttavia generazioni e generazioni di cubani continueranno ad intonare: "Toma chocolate, paga lo que debes..."
José Luis Estrada Betancourt
Settembre / Ottobre 2006
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