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La maggior parte delle persone non ha una idea precisa di che cosa sia la salsa
e quindi non avendola mai vista e non avendola mai studiata cosa fa? Ebbene, inventa
di sana pianta cercando di dare una propria personale interpretazione a questa musica.
Inventiva quindi allo stato puro.
C'è poi un'altra corrente che non fa altro che prendere magari quello che sa fare
in altri balli tipo il forrò e cerca di riportarlo sulla salsa, facendo quindi un connubio
tra imitazione di un modello e personale creatività.
C'è poi infine un'ultima corrente, direi minoritaria, di quelli che vanno a scuola
o che hanno fatto degli stage o che hanno visto dei video che cercano di riprodurre quello
che hanno visto fare agli altri. Qui siamo nel campo dell'imitazione pura.
E' un procedimento questo che abbiamo vissuto anche da noi in Italia.
All'inizio non sapevamo nemmeno noi che cosa fosse la salsa e come si ballasse
e quindi ci divertivamo ad inventare, poi ci siamo fatti seri ed abbiamo cominciato
ad imitare gli altri, a seguire dei modelli precisi, fino ad imbastire processi o guerre
di religione, fino a cercare a tutti costi delle regole.
Nell'epoca di contaminazione e di globalizzazione che attraversiamo, etichette come
venezuelano, cubano, portoricano, New York Style o Los Angeles stanno diventando
però sempre più strette e limitanti e allora cosa facciamo? Stiamo cercando di trovare
delle etichette sostitutive un po' più generaliste, tipo salsa in linea o salsa in cerchio.
E che vuol dire?...
Vuol dire che nel caso io dovessi prevalentemente utilizzare figure in linea,
semmai ne dovessi fare una in cerchio potrei rischiare di vedermi arrivare
d'improvviso un giudice di campo con tanto di cartellino giallo pronto ad ammonirmi.
"Che cosa hai fatto mai? Ma come tu balli in linea ed adesso mi hai fatto una figura in cerchio?
Attenzione non farlo mai più perché al prossimo enchufla ti squalifico?" .
Qui a questo punto mi sa che più che ballerini ci dovremmo trasformare in geometri della salsa
con tanto di squadra, righello e compasso, altrimenti corriamo il rischio di non riuscire più a ballare.
Vedete da voi l'assurdo in cui stiamo cadendo. Questo nostro volere a tutti i costi trovare degli schemi,
delle regole ci sta veramente facendo perdere il senso di quelle che sono le caratteristiche principali del ballo:
che sono la semplicità da una parte, quando cerchiamo con gli altri un linguaggio comune;
la fantasia dall'altra quando invece ci divertiamo ad inventare.
Oggi quando qualcuno mi chiede che cosa ballo mi viene sempre più difficile rispondere.
A me non sembra di ballare solo in linea, così come non mi sembra di ballare solo in cerchio.
Mi verrebbe da dire: "Ballo un po' di tutto, quello che capita, salsa in generale",
ma poi mi accorgo che il mio interlocutore vuole una risposta precisa e che non gli basta
una risposta generica. Allora cerco di spiegargli che ho avuto la fortuna di girare molto,
di studiare con tanti maestri, di andare nei luoghi d'origine, di studiare ed osservare i vari stili.
Tutto ciò se ha sviluppato in me la voglia di approfondire le diverse correnti,
ha allo stesso tempo favorito in me una enorme adattabilità.
Per me la salsa in fondo è qualcosa in movimento, di non definito, è la danza del possibile.
Questa mia convinzione mi ha molto aiutato nel mio viaggio in Brasile dove sono
riuscito a ballare salsa con tutti, proprio perché ho avuto lo spirito, per fortuna, di riuscire
di volta in volta ad adattarmi alla situazione che trovavo. Non sono andato lì con lo spirito di dire:
"la vera salsa è la mia e quindi o balli come dico io oppure non si balla!".
Sono andato con lo spirito di chi dice: "Cominciamo... poi vediamo che cosa succede!".
Ed alla fine è sempre stato molto divertente.
In questa ottica la salsa si trasforma in una specie di esperanto che non solo ti permette
di dialogare con la gente di tutto il mondo ma che ti apre anche una infinità di porte.
Quante belle ed interessanti amicizie si fanno con la salsa!!!
E da queste colonne, visto che ci legge, mi piacerebbe ringraziare e salutare il nostro corrispondente dal Brasile:
Bernardo Viera. Un simpaticissimo ragazzo carioca che vive a Natal e che ha tra l'altro creato un sito molto interessante:
www.salsabrasil.cjb.net;
mi è venuto a prendere alla stazione degli autobus di Natal e dopo cinque minuti eravamo già diventati amici.
Sembrava che ci conoscessimo da una vita. Potere della salsa ma anche, perché no, del carattere estremamente espansivo dei brasiliani.
Muito obrigado Bernardo!!!
Enzo Conte

Ottobre 2005
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