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Più tardi la società VICTOR registra brani di alcuni dei numerosi talenti locali - solisti, musicisti ed
orchestre - che si esibivano nelle varie città dell'isola. Nel 1906, la casa HUMARA avvia la distribuzione
di fonografi e dischi prodotti dalla VICTOR TALKING MACHINE COMPANY. Inizia allora il flusso dei musicisti
cubani verso gli Stati Uniti, principalmente a New York e nel New Jersey, per registrare il loro repertorio
che va ad arricchire sensibilmente il catalogo della grande casa nord-americana. Nel 1928, la VICTOR si
fonde con la RADIO CORPORATION OF AMERICA ed appare allora sul mercato la sigla RCA-VICTOR. Tre anni prima
era stata introdotta una nuova e rivoluzionaria tecnica: l'incisione dei supporti acustici era stata
sostituita dalla registrazione e riproduzione elettronica. Molta musica cubana è così registrata in
quest'epoca dalle case discografiche COLUMBIA, DECCA, ODEON e BRUNSWICK, in forte concorrenza con il
colosso VICTOR. Nel 1935, la stazione radio cubana CMQ installa nei suoi locali una sala di registrazione
per cui molti artisti e orchestre iniziano a incidere direttamente a Cuba il loro repertorio.
Nel 1943, l'ingegnere (laureato alla N.Y. University nel 1928) e musicista (un abile flautista,
clarinettista e pianista) RAMÓN S. SABAT crea la PANART (abbreviazione di PANAMERICAN ART), la prima casa
discografica cubana. Contemporaneamente inizia a fabbricare giradischi e ad installare in tutto il Paese
dei juke-boxes, che diffondono nei vari locali pubblici (bar, ristoranti, ecc.) la migliore musica
dell'epoca. PANART diventa così l'antesignana nella diffusione della musica registrata. Vengono realizzate
incisioni dei grandi nomi del firmamento musicale cubano: PÉREZ PRADO (i primi mambi), CONJUNTO CASINO,
BEBO VALDÉS, TRIO LA ROSA, ORQUESTA IDEAL, SONORA MATANCERA, OLGA GUILLOT (agli inizi della sua carriera),
ecc. che permettono alla PANART di primeggiare nella scoperta di nuovi artisti come, nel 1953, allorché
lancia sul mercato il primo cha cha chá, "La Engañadora", di ENRIQUE JORRlN con l'Orchestra AMERICA.
Il mercato discografico beneficia, nel 1948, dell'invenzione dei long playing a 25 e 30 cm., più leggeri e
durevoli, che rendono possibile l'incisione, rispettivamente, di otto e dodici brani in luogo dei due nei
tradizionali dischi a 78 giri, fino ad allora gli unici mezzi per la diffusione della musica.
Parallelamente allo sviluppo del mercato discografico si registra una maggiore cura nella fabbricazione
delle custodie dei dischi che migliorano il loro aspetto esteriore grazie all'opera di valenti disegnatori
e grafici.
PANART registra il primo disco di musica liturgica afro-cubana, "SANTERO", con le ineguagliabili voci di
CELIA CRUZ e MERCEDITA VALDÉS con accompagnamento di coro e TAMBORES BATA'. La casa produce anche il primo
disco di guajira, la musica di origine contadina, così come, con il titolo di "CUBAN JAM SESSION", cinque
dischi di descargas con le orchestre di JULIO GUTIÉRREZ, CACHAO, FAJARDO, NiñO RIVERA e CHICO O' FARRILL.
Queste cuban jam sessions hanno più successo all'estero che a Cuba, ove la PANART realizza solo il 50%
delle sue vendite.
La casa pubblica altri album formidabili di motivi tradizionali, di trova e di danzón, che vede affermarsi
il grande cantante BARBARITO DIEZ con l'orchestra di ANTONIO MARÍA ROMEU. PANART realizza così un catalogo
di centinaia di titoli e, tramite il suo ufficio di New York, riesce a concludere accordi di distribuzione
con la CAPITOL negli Stati Uniti, con la EMI in Inghilterra, con la MUSART in Messico e con altre case
europee e sud-americane che le permettono di vendere, alla fine degli anni '50, i suoi dischi praticamente
in tutto il mondo. All'inizio degli anni '60, il nuovo governo cubano nazionalizza la società e reclama la
proprietà delle matrici dei dischi. SABAT e la sua famiglia abbandonano Cuba per Miami, riuscendo a portar
via di nascosto circa l'80% delle matrici e possono continuare a vivere con i proventi delle royalties dei
dischi prodotti dalla loro nuova fabbrica a HIALEAH, Florida. A causa delle cattive condizioni di salute
del suo fondatore (che morirà il 15 marzo del 1986) la PANART è acquistata nel 1983 da WILHELM RICKEN, un
venezuelano proprietario della compagnia T.H. (TOP HIT) RECORDS.
Dopo varie vicende, il catalogo PANART è ceduto alla compagnia messicana MUSART che, nel 1995, riprende a
ristampare le matrici della vecchia musica cubana per la gioia dei collezionisti e degli intenditori.
(fine della prima parte)
a cura di Adriano Franceschetti
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