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L'importanza dell'industria discografica
nel successo della musica cubana

(prima parte)

 
Cuba è stato uno dei primi paesi dell'America Latina ad essere presente nel panorama discografico mondiale. Le prime canciónes e guarachas vengono incise, dopo il 1894, sui cilindri utilizzati dai fonografi EDISON.

Più tardi la società VICTOR registra brani di alcuni dei numerosi talenti locali - solisti, musicisti ed orchestre - che si esibivano nelle varie città dell'isola. Nel 1906, la casa HUMARA avvia la distribuzione di fonografi e dischi prodotti dalla VICTOR TALKING MACHINE COMPANY. Inizia allora il flusso dei musicisti cubani verso gli Stati Uniti, principalmente a New York e nel New Jersey, per registrare il loro repertorio che va ad arricchire sensibilmente il catalogo della grande casa nord-americana. Nel 1928, la VICTOR si fonde con la RADIO CORPORATION OF AMERICA ed appare allora sul mercato la sigla RCA-VICTOR. Tre anni prima era stata introdotta una nuova e rivoluzionaria tecnica: l'incisione dei supporti acustici era stata sostituita dalla registrazione e riproduzione elettronica. Molta musica cubana è così registrata in quest'epoca dalle case discografiche COLUMBIA, DECCA, ODEON e BRUNSWICK, in forte concorrenza con il colosso VICTOR. Nel 1935, la stazione radio cubana CMQ installa nei suoi locali una sala di registrazione per cui molti artisti e orchestre iniziano a incidere direttamente a Cuba il loro repertorio.

Nel 1943, l'ingegnere (laureato alla N.Y. University nel 1928) e musicista (un abile flautista, clarinettista e pianista) RAMÓN S. SABAT crea la PANART (abbreviazione di PANAMERICAN ART), la prima casa discografica cubana. Contemporaneamente inizia a fabbricare giradischi e ad installare in tutto il Paese dei juke-boxes, che diffondono nei vari locali pubblici (bar, ristoranti, ecc.) la migliore musica dell'epoca. PANART diventa così l'antesignana nella diffusione della musica registrata. Vengono realizzate incisioni dei grandi nomi del firmamento musicale cubano: PÉREZ PRADO (i primi mambi), CONJUNTO CASINO, BEBO VALDÉS, TRIO LA ROSA, ORQUESTA IDEAL, SONORA MATANCERA, OLGA GUILLOT (agli inizi della sua carriera), ecc. che permettono alla PANART di primeggiare nella scoperta di nuovi artisti come, nel 1953, allorché lancia sul mercato il primo cha cha chá, "La Engañadora", di ENRIQUE JORRlN con l'Orchestra AMERICA.

Il mercato discografico beneficia, nel 1948, dell'invenzione dei long playing a 25 e 30 cm., più leggeri e durevoli, che rendono possibile l'incisione, rispettivamente, di otto e dodici brani in luogo dei due nei tradizionali dischi a 78 giri, fino ad allora gli unici mezzi per la diffusione della musica. Parallelamente allo sviluppo del mercato discografico si registra una maggiore cura nella fabbricazione delle custodie dei dischi che migliorano il loro aspetto esteriore grazie all'opera di valenti disegnatori e grafici. PANART registra il primo disco di musica liturgica afro-cubana, "SANTERO", con le ineguagliabili voci di CELIA CRUZ e MERCEDITA VALDÉS con accompagnamento di coro e TAMBORES BATA'. La casa produce anche il primo disco di guajira, la musica di origine contadina, così come, con il titolo di "CUBAN JAM SESSION", cinque dischi di descargas con le orchestre di JULIO GUTIÉRREZ, CACHAO, FAJARDO, NiñO RIVERA e CHICO O' FARRILL. Queste cuban jam sessions hanno più successo all'estero che a Cuba, ove la PANART realizza solo il 50% delle sue vendite.

La casa pubblica altri album formidabili di motivi tradizionali, di trova e di danzón, che vede affermarsi il grande cantante BARBARITO DIEZ con l'orchestra di ANTONIO MARÍA ROMEU. PANART realizza così un catalogo di centinaia di titoli e, tramite il suo ufficio di New York, riesce a concludere accordi di distribuzione con la CAPITOL negli Stati Uniti, con la EMI in Inghilterra, con la MUSART in Messico e con altre case europee e sud-americane che le permettono di vendere, alla fine degli anni '50, i suoi dischi praticamente in tutto il mondo. All'inizio degli anni '60, il nuovo governo cubano nazionalizza la società e reclama la proprietà delle matrici dei dischi. SABAT e la sua famiglia abbandonano Cuba per Miami, riuscendo a portar via di nascosto circa l'80% delle matrici e possono continuare a vivere con i proventi delle royalties dei dischi prodotti dalla loro nuova fabbrica a HIALEAH, Florida. A causa delle cattive condizioni di salute del suo fondatore (che morirà il 15 marzo del 1986) la PANART è acquistata nel 1983 da WILHELM RICKEN, un venezuelano proprietario della compagnia T.H. (TOP HIT) RECORDS.

Dopo varie vicende, il catalogo PANART è ceduto alla compagnia messicana MUSART che, nel 1995, riprende a ristampare le matrici della vecchia musica cubana per la gioia dei collezionisti e degli intenditori.

(fine della prima parte)

a cura di Adriano Franceschetti

Fonti:
RITMO CUBANO di Olivier Cassard e Helio Orovio
La Máscara FRANCE - PARIS - 2000
The SEECO RECORDS STORY di Don Charles - MAGGIO 2002
MIAMI NEWTIMES - 1996

Adriano Franceschetti nasce a Roma nel 1934 e fin dall'inizio degli anni 50 si appassiona alla musica afrocubana.
Considerato uno dei massimi esperti dell'argomento ha partecipato a incontri e conferenze sulla materia in Italia e all'estero. Negli anni 90 ha sostenuto un ciclo di conferenze - spettacolo sulla musica afrocubana in collaborazione con il ballerino Lazaro Martin Diaz.
Collezionista di dischi Adriano Franceschetti oggi vanta una raccolta di circa 2000 titoli molti dei quali introvabili o di grande valore documentale.

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