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Così lo stesso Papito Jala Jala descrive il suo gruppo:
Gli Jala Jala dancers sono formati da giovani scelti personalmente da me nei vari club notturni oppure durante le feste patronali. Sono ballerini che hanno sviluppato le loro capacità non attraverso dei studi accademici ma che hanno imparato a ballare praticamente per la strada. In questo sta la differenza del gruppo: io gli insegno il mio stile e loro lo esteriorizzano con quel sabor unico che è tipico della nostra isola.
Papito e gli Jala Jala Style Dancer
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Il gruppo di Papito Jala Jala esordisce nel 1989 durante lomaggio ai 25 anni di carriera di Andy Montañez, celebrato nel teatro della Università di Puerto Rico. All'inizio la formazione era formata dallo stesso Papito, da Alicia Chacha Seguinot, Felipe Polanco, Pilar D'Oleo, Carmelo Cabrera, Hector Fito Cruz, Zoraida Rivera, Tito Ortos, Tania Santiago, Angel Martinez e Ingrid Reyes.
Fra le apparizioni più celebri ricordiamo quelle al Teatro Bellas Artes di San Juan insieme a cantanti del calibro di Cheo Feliciano, Tony Vega, Ismael Miranda e Roberto Roena, senza dimenticare quella più importante al Madison Square Garden di New York insieme alla Sonora Ponceña. Così la ricorda lo stesso Papito Jala Jala:
Fu Papo Lucca, leader della Sonora Ponceña, ad insistere con Ralph Mercado affinché fosse un gruppo portoricano al 100% ad accompagnare la loro esibizione. Un gruppo che potesse dimostrare che anche nella isla del encanto si ballava con sabor. Ricordo che per loccasione cerano i più bravi ballerini di New York, curiosi di vedere in che maniera ballassero i loro cugini portoricani. Attorno a noi cerano anche molti pregiudizi. Molti pensavano che noi ballassimo sulluno e che non sapessimo nemmeno che cosa fosse la clave. Ricordo che durante la nostra esibizione cera chi contava la musica per vedere su che tempo eravamo. Credo sia proprio questa la differenza fra noi e loro. Loro contano la musica, noi invece ci lasciamo guidare dal ritmo della clave ed è proprio questa la chiave del nostro sabor.
In seguito in questo mitico gruppo entreranno a far parte ballerini come Jorge Santana, Viviane Ayala, Joe Rodriguez, Diane Sierra, David Ortiz, Roxana Gonzales, Jesus Aponte, Giovanna Rivera, in grado di apportare un grosso contributo creativo allevoluzione di questo stile. Uno stile andatosi via via sviluppando, senza però mai allontanarsi troppo dal solco della tradizione.
Così ce lo spiega il suo creatore:
Il mio stile è molto semplice ed essenziale e non passerà mai di moda perché é quello tradizionale. La nostra è una salsa che ha le sue radici nella strada e che dalla strada trae ancora oggi la sua ispirazione. Credo che la cosa più importante da ricordare è che la donna balla per luomo, luomo per la donna. La donna di conseguenza deve essere sempre molto femminile e sensuale, mentre luomo deve essere sempre bien macho ed aggressivo. Questo secondo me é il segreto del ballo!
"la donna balla per luomo, luomo per la donna"
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Gli Jala Jala dancers sono stati i primi, grazie ad una mia felice intuizione, a venire nel 1996 in tournée in Europa. Sono stati anche il primo gruppo portoricano ad esibirsi ufficialmente a Cuba nellambito di una manifestazione denominata De aqui pa allà. Questa storica tournée ha riallacciato, dopo tanti anni di isolamento, i legami tra i popoli delle due isole e ha spinto il gruppo portoricano ad incorporare nel proprio repertorio molti elementi provenienti dalla rumba o dalla timba cubana.
Analizzando più da vicino lo stile Jala Jala cè da sottolineare, come accennavamo poco fa, che Papito in molti casi è stato solo lispiratore e non il creatore, in quanto molte cose che sono diventate col tempo caratteristiche di questo stile, non sono state create direttamente da lui ma dai suoi eccellenti ballerini. Ed è per questo che bisogna tenere ben presente che esiste uno stile Papito Jala Jala, unico ed inimitabile, povero in tecnica ma trasudante di sabor ed uno stile Jala Jala che è il frutto della creatività dei migliori ballerini locali che, sotto la guida di Papito, si sono riuniti per apportare il proprio contributo allelaborazione di uno swing che ha finito collessere desempio per le nuove generazioni.
Determinante è stato il contributo di alcuni personaggi come: Alicia Seguinot, meglio conosciuta come Chacha (contrazione della parola muchacha). Chacha è stata infatti la prima partner di Papito Jala Jala ed è ancora oggi considerata una delle più brave ballerine dellisola.
Il contributo maggiore allevoluzione dello stile di Papito lo ha dato però sicuramente Felipe Polanco, per molti anni primo ballerino e coreografo del gruppo. Felipe è stato in grado di abbinare al sabor de la calle tipico di Papito, la sua grande eleganza, il suo gusto estetico e il suo innato senso della misura. Una apparente compostezza, pronta a sfociare in tocchi di negritudine capaci di colorare ogni minimo gesto.
Importantissimo è stato per la definizione di questo stile lapporto dato da Tania Santiago, ad opinione di tutti la più brava ballerina portoricana. Quello che incanta di questa stupenda ballerina è, come nel caso di Felipe, la perfetta combinazione fra la sua anima negra e la sua innata eleganza. Leleganza di una pantera che persino nei momenti più rumberi non scade mai nella volgarità. Credo che Tania Santiago sia, insieme a Viviane Ayala (sicuramente ballerina più di calle) quella che abbia valorizzato meglio lo stile Jala Jala, dandogli unimpronta che ha finito con linfluenzare le ballerine di mezzo mondo. La gestualità di Tania non è però il frutto di una ricerca ossessiva, è al contrario molto spontanea, naturale, espressione della sua anima caraibica, sebbene, negli ultimi tempi, abbia cercato di migliorare la sua tecnica di base attraverso lo studio di altre discipline come il jazz. Col risultato che oggi Tania non solo è la più apprezzata ballerina di salsa del suo paese ma è anche molto richiesta dalle compagnie di danza moderna.
Importante per levoluzione dello stile Jala Jala è stato anche lapporto di Jorge Santana, sicuramente il ballerino portoricano più interessato alla radice afro e alla fusione della rumba (che ha studiato a Cuba) e la bomba col funky e lhip hop. Importante anche il contributo di Jhesus Aponte, considerato forse il ballerino più completo dellisola. Aponte, attualmente uno degli insegnanti più apprezzati di Broadway, ha collaborato solo saltuariamente col gruppo di Papito ma sicuramente ha saputo apportare quel pizzico di jazz che mancava a questo stile.
Da un punto di vista stilistico il contributo di Tito Ortos è stato sicuramente meno evidente anche se è opinione generale che proprio lui sia il migliore interprete in assoluto dello stile Jala Jala. Tito Ortos ha saputo, infatti, fondere intelligentemente il sabor callejeiro di Papito Jala Jala, la misurata eleganza di Felipe Polanco, la radice afro di Jorge Santana e le contaminazioni jazzistiche di Jesus Aponte, esaltando le qualità di uno stile che ha saputo evolversi pur rimanendo nel solco della tradizione.
Papito Jala Jala
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Lo stile Jala Jala si caratterizza anche per il suo tipico "passo base" che riesce a procurare al ballo uno swing corporeo particolarissimo. Questo basico, eseguito sul secondo tempo della musica, si caratterizza con quello che i portoricani definiscono empuje, ovvero impulso. Si tratta di un basico che non prevede il classico movimento a pendolo avanti e indietro ma un movimento che prima va indietro e poi va avanti. Questa spinta (provocata in realtà dal movimento del bacino e dal conseguente scarico del peso) regala al passo un andamento particolare, molto pausato, condito però da movimenti (sia di bacino, di spalle, che di gambe) che vanno di solito a sottolineare (fra i tempi 4-5 e 8-1) un movimento di chachacha.
Lo stile Jala Jala è inoltre caratterizzato da una incredibile gestualità da parte delle ballerine, che utilizzano le mani, ma anche ogni parte del corpo sempre in una chiave molto ritmica e aggressiva, pur esprimendo una sensualità e una femminilità ai limiti della provocazione.
Lo stile delluomo, elegante a allo stesso tempo grintoso, mette in evidenza le doti fisiche di questi ballerini che, senza ricorrere a figure straordinarie, hanno nel loro swing corporeo e nella loro attitudine callejeira le carte vincenti. Latteggiamento macho di questi uomini esalta ancora di più la femminilità delle donne, capaci però di tenere testa al virtuosismo dei loro compagni al momento di eseguire degli assoli, che si trasformano alle volte in vere e proprie sfide allultimo passo.
Dopo la scomparsa del grande Papito Jala Jala, avvenuta nel 2000 a causa di un infarto cardiaco, il gruppo è stato preso in mano, con il beneplacito della famiglia, da Janet Orta, per anni sua assistente prediletta.
Dalla Accademia di Janet Orta continuano ad uscire nuovi talenti che promettono di tenere alta la tradizione della salsa a Puerto Rico e mantenere in vita leredità lasciata dal grande Papito Jala Jala.
Limpronta dello stile Jala Jala è stata notevolissima anche in Italia. Molti dei maestri che attualmente insegnano in Italia sono stati allievi del grande Papito ed oggi i suoi insegnamenti, pur in un momento di grande contaminazione stilistica, continuano ad essere un punto di riferimento costante per tutti i veri amanti della salsa.
Enzo Conte

Novembre 2005
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