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La Tropical
Il tempio del Casino cubano

di Enzo Conte

 
Nell'immaginario collettivo di molti appassionati Cuba rimane indissolubilmente legata ad un locale: il mitico Tropicana.
La Tropical

In realtà il Tropicana è molto diverso da quello custodito nei nostri sogni. Si tratta infatti di un tipico cabaret dove, gente danarosa,va ad assistere e non a partecipare, ad un classico spettacolo di rivista in stile Broadway. Uno spettacolo sicuramente bellissimo ma che molto poco a che fare con la nostra idea della salsa e del ballo caraibico.

Se il Tropicana è sempre stato l'emblema di Cuba, c'è invece un altro locale che per anni ha rappresentato la sua vera anima popolare. Stiamo parlando dell'altrettanto mitico: Salon Rosado della Tropical, oggi conosciuto come Salon Benny Moré (celeberrimo cantante cubano). Si tratta di un locale interamente all'aperto (cosa abbastanza inusuale a queste latitudini), che si trova nella zona di Marianao, tra l'altro abbastanza vicino al celebre Tropicana. Un locale a forma di balconata con un piccolo privé in alto ed una grande arena in basso, proprio vicino all'immenso palcoscenico, dove per anni si sono esibite le più grandi orchestre cubane.

Possiamo dunque considerare il Salon Rosado della Tropical come il locale "popolare" per eccellenza, frequentato da gente umile, quella stessa gente che però da sempre ha rappresentato il vero polso del gusto musicale cubano. Proprio in questo locale le orchestre cubane erano in grado di poter sperimentare nuove sonorità, proporre nuovi arrangiamenti, nuovi ritmi, consci di trovare un pubblico non affatto sofisticato o con la puzza sotto il naso, anzi competente e aperto a tutte le innovazioni.

Mitici per anni sono stati, ad esempio, i lunedì della Tropical, dove si sono sempre alternate le migliori orchestre cubane tra le quali l'Orquesta Revé, Los Van Van e NG la Banda. Il suo essere "locale popolare" chiaramente lo ha esposto anche ad un'altra faccia della medaglia: ovvero è sempre stato un posto particolarmente "caliente". A volte i fiumi di alcol possono provocare delle risse a stento domate dalla polizia locale in ogni caso sempre presente in forze massicce. Per questo motivo si è fatto una cattiva fama anche fra gli stessi cubani ed alle volte è difficile trovare qualcuno disposto ad accompagnare un turista alla Tropical. Ma non andare alla Tropical è come venire a Roma e non visitare il Colosseo o il Vaticano. E' lì che trovi la vera Cuba, è lì che trovi i veri cubani e lì che capisci il loro particolare modo di vivere, di sentire, di interpretare la musica. Ci devi andare però senza inibizioni, senza schemi, senza regole e riuscire a confonderti con loro per goderti lo spettacolo che offre sia sul palco che in pista. Certo può stordire, può imbarazzare, può persino confondere o mettere a disagio, ma sicuramente può aiutare ad allargare la mente e capire che tutta la musica afro-caraibica si evolve in base anche alle esigenze delle nuove generazioni e che non si può rinchiudere dentro dei parametri fissi, delle regole, degli steccati, proprio perché è liberazione, è improvvisazione, è creazione pura.

Ultimamente proprio a causa della rissosità del suo pubblico, Fidel ha deciso di metterlo in castigo e di conseguenza La Tropical è rimasta per un lungo periodo chiusa. Oggi ha finalmente riaperto le sue porte anche se solo di sabato. Si paga direttamente in pesos cubani, ovvero 20 pesos che equivalgono quasi ad un dollaro. E' un posto ripeto dove bisogna andare assolutamente cercando però allo stesso tempo di non reagire ad eventuali provocazioni. Personalmente però non l'ho trovato così pericoloso, soprattutto se si ha l'accortezza di farsi gli affari propri.

Se andate prossimamente a Cuba, rifuggite quindi dalle solite trappole per turisti per tuffarvi invece in un locale che può farvi apprezzare fino in fondo il fascino della vera "cubania".



Enzo Conte



LA STORIA DELLA TROPICAL

Il Salon Rosado della Tropical nacque come parte dello stadio di baseball omonimo negli anni 50. Inizialmente occupava un area maggiore poichè comprendeva una porzione di quello che è oggi lo stadio Pedro Marrero e la sua capacità era di diecimila persone che raggiungeva in occasione delle grandi serate di ballo che si realizzavano ogni fine settimana. Sul suo palcoscenico sfilarono figure leggendarie della musica cubana come Arsenio Rodriguez, Arcano y sus Maravillas, Benny Morè , la Aragon, Melodias del 40, l'orchestra Sensacion e tutte le altre orchestre da ballo famose negli anni 50. La ristrutturazione realizzata nei primi anni 60 ridusse l'area del Salon Rosado rendendola indipendente dagli impianti sportivi ma mantenendo una capacità di accoglienza di oltre duemila coppie di ballerini sulla sua gigantesca pista da ballo in granito. In seguito la Tropical conobbe un periodo di declino in un momento di crisi generale che colpì anche altri locali da ballo a L'Avana. Questo momento di crisi portò ad una programmazione irregolare con eventi sporadici e successivamente alla chiusura definitiva.

A metà degli anni 60, dopo la chiusura del Salon Mambì del Tropicana , si riconsidera l'idea di di recuperare il Salon Rosado della Tropical come sala da ballo per concerti e come locale da affittare per eventi o feste. L'agenzia artistica Benny Morè si incaricò del progetto e riuscì a riaprire La Tropical nel 1985. Il suo primo direttore artistico fu Israel Castellanos , ex musicista della banda di Benny Morè. Cominciava una nuova era per La Tropical segnata da un grande successo popolare. Il sorgere di alcune difficoltà amministrative portano nel 1987 alla direzione artistica Luis Duvalon, ex cantante della Orchestra Sensacion negli anni 50. Sul finire degli anni 80 la Tropical si converte nel poligono di prova delle maggiori orchestre di ballo del paese. Secondo l'opinione dei più importanti direttori d'orchestra cubani il brano musicale che funziona quì funziona ovunque.

Della Tropical si è parlato in giornali e riviste di tutto il mondo e persino il New York Times gli ha dedicato un reportage. Alcuni lo comparano con il famoso Palladium di New York e la Afro Pop World Guide giudica il Salon Rosado come esempio cubano tra i più famosi locali da ballo di questo tipo nel mondo. Son e Guarachas cantano al Salon Rosado della Tropical con toni apologetici. La Tropical è stata sede di importanti incisioni discografiche dal vivo e nei suoi locali sono stati filmati videoclips ed importanti documentari di televisioni europee ed americane.

Roberto Bello

(estratto di un articolo pubblicato sulla rivista Musicalia Dos nel 1997)

  • Speciale: Cuba baila
        • Il Casino cubano di Alberto Bonne
        • Intervista ad Angel Santos di Claudio M.

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