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Variazioni sopra temi
della musica popolare cubana
(prima parte)

di Issac Delgado

 
In ogni tipo di arte esiste una forma di intrattenimento, divertimento o ricreazione che non va confusa con l'intrattenimento puro, quello fatto con il fine di annullare il pensiero.

Issac Delgado
Non si deve far distinzione tra un un uomo che si dedica all'intrattenimento ed un altro che si dedica alla cultura. Il musicista popolare che non è capace di raggiungere questo doppio risultato, in maniera spontanea e naturale, manca di autenticità. Quando un musicista suona, oltre che realizzare un lavoro professionale crea un piacere estetico. Qualcosa di simile si può dire per un ballerino. Colui che balla non solamente si diverte ma partecipa ed approfitta di una forma artistica. Nella musica popolare ballabile cubana questo fenomeno ha un significato speciale poichè il ballo forma parte della tradizione di queste terre già in epoca precedente la loro scoperta.

La storia ci segnala come gli indigeni cubani realizzavano le loro feste chiamate "Areitos", che includevano musica e ballo e che queste feste, oltre a facilitare intrattenimento e divertimento, compivano funzioni sacro-magiche e religiose. Voglio dire che se parliamo di musica l'intrattenimento fine a sè stesso è quasi inesistente. D'altra parte la musica popolare ballabile ha altre implicazioni relazionate con il con il sentimento del cubano, con la sua cultura nel senso più ampio poichè la sua maniera di gesticolare, camminare e relazionarsi sono state molto presenti nelle forme di ballo che ha praticato storicamente e implicitamente questo aspetto si riflette nel momento artistico della composizione musicale.

La musica folklorica ha differenti funzioni. Se osserviamo le musiche religiose, quelle del rituale Yoruba, della Santeria, il loro fine non è precisamente quello dell'intrattenimento e tantomeno quello del godimento estetico. I suoni del tamburo sono in questo caso un fattore di comunicazione del credente con gli dei, con i suoi santi. Tuttavia non per questo termina di essere musica, di provocare una espressione corporale che corrisponde con un intenzione ritmica, melodica e vocale. Nei suoi testi poi c'è sempre un contenuto. La musica popolare cubana ricevette molto da questi precedenti, tanto dai rituali di Santeria che dalla musica folcklorica campesina, o da generi e stili più moderni come nel caso della Rumba e del Carnevale. In ogni azione musicale nella quale c'è una partecipazione di una moltitudine finisce per imporsi un fattore di comunicazione: la comunicazione dei musicisti tra di loro nel momento di realizzare l'atto creatore e la comunicazione di questi con il pubblico che balla, il recettore di questo godimento estetico. Voglio dire che nel momento in cui sperimentano questo godimento estetico lo restituiscono e lo esprimono attraverso l'espressione corporea. Si stabilisce un fattore di comunicazione che và oltre la relazione e la comunicazione tra coppie di ballo. Il numero considerevole di persone che partecipano ad un ballo finisce per trasformare un semplice ballo in un evento di carattere sociale.

Issac Delgado
Bisogna poi considerare la qualità dei testi. Si è soliti ripetere che nella musica popolare e specialmente in quella ballabile i testi hanno un importanza minore. Non condivido questo ragionamento. Certamente nella musica popolare ballabile cubana si incontrano molti testi o frammenti di testi con carattere onomatopeico o semplicemente di uso ritmico che non hanno un significato diretto però non tutto il brano o tutta l'opera sottostanno a questo criterio. Il testo esiste e nelle sue parole è contenuta una intenzione. E' chiaro che non si tratta di canzoni elaborate con un alto volo letterario ma nelle parole di ognuna c' è un intenzione originaria. Un esempio classico: quando Enrique Jorrin creò "La enganadora" che è considerato come il primo Cha Cha Cha, partì dall'aneddoto di una donna molto bella ed appetita dagli uomini. Nella logica della canzone la maggior parte della sua bellezza era contenuta nei suoi ornamenti ed abbellimenti vari. Sembra semplice, ma dietro il testo c'è un idea, un concetto: che la bellezza non è solo l' apparenza. Se analizziamo in profondità il testo di questa canzone scopriremo che dietro questa storia, apparentemente semplice, c'è un messaggio: la bellezza và oltre l'esteriorità poichè al finale non sono le bellezze del corpo quelle che esprimono il valore di una donna. Persino nei testi semplici di canzoni create per il ballo e non per l'ascolto esiste un proposito comunicativo. Una prova stà nel fatto che, come tutti sappiamo, gli stessi ballerini ripetono spesso questi testi durante il ballo ed anche dopo. Quando Miguel Matamoros compose "El que siembra su maiz", che è uno dei Son che alla sua epoca fece il giro del mondo e che ancor oggi è considerato un brano antologico, il compositore scrisse "El que siembra su maiz que se coma su pinol" (Colui che semina il suo mais che si mangi il suo pinolo). Apparentemente sembra solo un ritornello da ripetere, divertendosi e ballandololo, nasconde l'intenzione di far riflettere. Dietro questa idea "El que siembra su maiz..." ci possono essere diverse interpretazioni. C'è n'è una diretta, immediata: l'uomo non otterrà nulla in più di quello che sarà capace di seminare; vale a dire otterrà quello per cui ha lavorato e lottato. Pensiamo anche a tanti ritornelli e frasi che si utilizzano nella nostra canzonistica. Alcuni esempi sono le Guarachas di Nico Saquito o le più attuali di Pedro Luis Ferrer.

La musica popolare ballabile dell'Isola non si ascolta solo per ballare, ma anche mentre le persone lavorano o si spostano da un luogo ad un altro. Pertanto il fattore di divertimento non si può definire come un allontanamento o astrazione dalla realtà, una maniera di "staccare la spina". Per stabilire questa comunicazione è necessaria l'autenticità dell'autore, nella sua capacità di impressionare, di colpire lo spirito e il sentimento della persona che la ascolterà o la ballerà e deve possedere una buona interpretazione, una facoltà da parte dei musicisti di captare l'essenza di questa opera e trasmetterla a un gruppo di persone che parteciperanno di di questi sentimenti e li riprodurranno in qualche modo. Alcuni "teorici" stabiliscono una contraddizione tra l'idea di intrattenimento e quella di cultura. E' indiscutibile che la lettura del "Don Chisciotte de la Mancha" di Cervantes, senza dubbio l'opera più importante della letteratura spagnola, ci produce un intrattenimento. In quest'opera ci sono elementi di comicità, di satira, di burla, ed una fantasia straordinaria. Chi può negare che dietro a questa fantasia e a questa ricreazione ci sia una letteratura di alto profilo, una filosofia, un pensiero. La musica popolare ballabile è riconosciuta dal nostro popolo e dagli intellettuali come uno dei frutti più validi ed interessanti della nostra cultura e questo si deve precisamente al fatto che generando diversi codici è stata portatrice e arricchitrice della percezione estetica e di altri aspetti relazionati con la vita ed il sentire dei cubani. D'altra parte è stata riconosciuta la poderosa influenza che ha avuto la musica popolare nella formazione di un gruppo importante di opere e generi della musica definita colta. Gli elementi della Cubania provenienti dalla musica ballabile si incontrano ovunque. Hanno una forte presenza nella canzonistica di Ernesto Lecuona, nelle opere del Teatro musicale, nella danza cubana per piano che si cristallizzò nella figura di Ignacio Cervantes nel secolo passato e che in seguito altri compositori portarono avanti e che è riconosciuta come una delle forme più pure di concerto per piano. Tuttavia in queste opere sono contenuti molti elementi del ritmo, della dinamica, della metrica, della concezione del movimento che proviene dalla musica ballabile.

Issac Delgado

Facciamo l'esempio della "Comparsa" di Lecuona. Questo tema ha girato il mondo e senza dubbio è considerato come una delle opere emblematiche della cultura musicale insulare. Tuttavia "La Comparsa" è un opera da concerto e nonostante ciò ci troviamo elementi essenziali dell'immagine di una comparsa del Carnevale. Ora non è necessario che riproduca direttamente le sonorità del Carnevale. "La Comparsa" è un opera scritta per piano nella forma del concerto. Mancano i tromboni, i tamburi, ma ugualmente suggerisce l'essenza e lo spirito di una comparsa di Carnevale per la sua ritmica, metrica e per la costruzione del tema e soprattutto per il movimento con cui è organizzato il materiale musicale. La creazione musicale possiede una maniera di creare, concepire e di organizzare. Quasi tutta la musica europea occidentale è costruita in "forme chiuse". Nella musica colta la Sonata, la Sinfonia e l'Ouverture sono forme chiuse. La musica popolare cubana ha tendenza a quello che i musicologi chiamano "forme aperte", vale a dire a quelle forme musicali che che organizzano la musica in maniera che la stessa possa estendersi o limitarsi a seconda dell'interpretazione che se ne voglia dare. Un brano costruito con due strofe ed un ritornello può essere maneggiato dal musicista secondo il gusto o la necessità nel momento dell'esecuzione. Se è per un disco sarà più breve; in un ballo sarà più estesa e nessuno può dire quanto estesa nel momento in cui interagiamo con un pubblico che balla.

(fine prima parte)

seconda parte >



di Issac Delgado

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