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Alfredo Rodriguez
in memoriam
di François Charpentier
 
E' con grande tristezza che abbiamo appreso della morte del pianista Alfredo Rodriguez, avvenuta il passato 3 ottobre all'ospedale Bretonnau di Parigi.

Alfredo Rodriguez con Roberto Evangelisti, Papaito, e François Charpentier
Alfredo Rodriguez
con Roberto Evangelisti, Papaito, e François Charpentier

Nonostante il poco riconoscimento che ricevette durante la sua carriera musicale e specialmente in Europa dove si trasferì nel 1983, Alfredo deve essere riconosciuto come uno dei pianisti più inventivi nella musica Afrocubana e nel Jazz.

Può darsi che fu un incompreso poichè possedeva una genialità e delle idee musicali fuori dal comune; il suo progetto "Cuba linda" è un esempio caratteristico a tal riguardo. Immaginatevi: mischiare la Rumba, il canto di Palo o il ritmo Yubà della Tumba Francesa con il piano! Successe nel 1996 e penso che con questo progetto Alfredo fu il precursore di questo tipo di fusione Afrocubana.

La sua carriera passò per momenti felici così come infelici, durante i quali si scoraggiava e desiderava allontanarsi dall'ambiente. Però per un musicista la musica è la Vita e sempre verrà prima di ogni altra cosa, al di sopra di qualsiasi ostacolo.

Il suo stile era molto personale e si poteva riconoscere facilmente appena attaccava i tasti neri e bianchi. Un vero pianista che suonò brani antologici come alcuni Montunos e Guajeos che realizzò nella sua discografia. Penso soprattutto a questo disco da collezionisti "Ready for Freddy", che personalmente mi cambiò la vita, nel quale eseguì un assolo così sabroso nel brano "Como suena mi Son", assieme a Julito Collazo, Mario Munoz Papaito, Virgilio Martì, Bobby Rodriguez...

Alfredo se ne è andato per riunirsi con tutti loro nel paradiso dei fenomeni. L'ultima volta che lo vidi fu ne mese di Agosto a Contis, un luogo che anche io amo, affacciato sull'Oceano Atlantico francese.

Un posto piccolo e tranquillo dove Alfredo si sentiva a suo agio con i suoi amici del posto. Mi sembrò un po' debole, ma mi fece piacere vederlo e tornare ad incontrarlo dopo qualche anno. Lo vidi anche suonare accompagnato dal suo "Duende" e da Roberto Evangelisti alle congas e Luis Manresa al basso. Il trio suonò stupendamente ed il sorriso di Alfredo si rispecchiava nell'allegria dei presenti.

Io sò che qualcuno dei musicisti che condivisero la scena con Alfredo in qualcuno dei concerti che organizzai ricordano il suo tremendo stile, con una mano sinistra che giocava con la clave ed il controtempo, incitando gli altri musicisti a seguirlo con Sabor ed Afinque. Che godimento!

Quei momenti rimarranno sempre nel mio cuore.

Non dimentico che grazie ad Alfredo cominciai ad entrare nel mondo della musica afrocaribena. Quando creai il Festival "Toros y Salsa" nel 1995 il primo musicista che accettò immediatamente il mio invito a suonare fu Alfredo. Mi ricordò che in quella prima occasione mancavano molte cose, lui non potè mangiare prima del concerto, e l'audio del concerto era pessimo. Però non fu importante! Alfredo salì sul palcoscenico, suonò, e la gente impazzì per lui. Alfredo fu sempre una persona umile. Una umiltà nascosta dietro il suo genio. Molti musicisti gli devono molto quando arrivarono a Parigi in cerca di lavoro. Mi ricordò quando, nel 1994, Alfredo e sua moglie Mikè, ci fecero conoscere un giovane flautista, silenzioso però con un grande talento. Lo aiutò molto portandolo con sè e presentandolo ad organizzatori e padroni di discoteche a Parigi e provincia. Questo giovane cubano non era altro che Orlando Maraca Valle. Mi ricordò del sorriso da bimbo compiaciuto di Alfredo quando Maraca suonava uno dei suoi assoli. In nessun momento desiderava porlo in ombra ma, al contrario, voleva che si evidenziassero le sue doti, orgoglioso come era, dei suoi musicisti della sua Cuba linda.

Questo era il segno della sua grandezza.

Questa storia si può per 100 altre volte con musicisti meno conosciuti perchè Alfredo sempre desiderò aiutare la sua gente... tuttavia si potrebbe anche pensare che tanta umiltà e gentilezza con il prossimo lo danneggiarono nella sua carriera.

"Sombrerito" se ne andò per la strada dei fenomeni ed ora è con loro riposa in pace.

Saludos Maestro!


François Charpentier
Direttore Artistico Festival TOROS y SALSA
per gentile concessione del sito www.salsapaca.com
Novembre 2005

• Alfredo Rodriguez: solo contro il mondo
di Leopoldo Tablante e Pablo Larraguibel




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