Però prima di parlarvi del disco facciamo un breve viaggio nel tempo fino all'anno 1975.
In questo anno pieno di produzioni discografiche come "
Barretto" (
Ray Barretto) , "
La voz" (
Hector Lavoe) e
"
Bobby Valentin va a la carcel" (
Bobby Valentin), Willie Colon già stava ultimando il suo trasloco musicale.
Nel 1975, deciso a compiere nuove sperimentazioni, oltre a registrare un disco di Bomba e Plena con Mon Rivera
("
se chavò el vecindario") fece esordire ufficialmente Ruben Blades, cantando assieme a Hector Lavoe nel disco "
The good, the bad and the ugly".
Giustizia era fatta poichè Ruben già godeva di una certa fama come compositore ed aveva già cantato con Tito Gomez nel disco "
Barretto".
Dopo l'anno 1976 ed il successo di "The good, the bad and the ugly" la scena era questa:
Ray Barretto aveva sciolto la sua orchestra di Salsa, uscendo dalla Fania per dedicarsi ad incidere Jazz con la Atlantic records;
Hector Lavoe godeva già di un successo consolidato; Ruben Blades era senza orchestra e Willie Colon senza cantante.
Johnny Pacheco e Jerry Masucci gli proposero allora di registrare un disco assieme.
L'idea al principio non piacque molto a Willie poichè Ruben,
che mai nascose l' influenza artistica di Cheo Feliciano,
aveva un timbro di voce molto simile a quello del grande sonero, tanto che molta gente non gli perdonava la somiglianza,
accusandolo di essere un imitatore di Cheo Feliciano.
Alla fine, l' amicizia di Pacheco e Masucci vinsero le resistenze di Willie Colon
che passò il 1976 lavorando al suo nuovo progetto con Ruben Blades.
Non fu facile: Willie dovette adeguare la voce di Ruben al suono della sua orchestra
facendo in modo che acquistasse una propria identità; nello stesso tempo adeguò il suono dell'orchestra
alla voce di Ruben espandendo la sezione dei fiati con i tromboni passati da due a quattro così creando
quello che sarebbe stato definito come "El sonido elegante de Willie Colon".
Nel 1977 sarebbe uscito il disco "Metiendo mano - Willie Colon presents a Ruben Blades".
Il disco fu un successo, aprendo molte porte alla carriera di Ruben,
che così passò a cantare nella Fania All Stars e come invitato da diversi artisti, come per esempio nell'ottimo disco
"Louie Ramirez and friends" dove cantò la bellissima "Paula C".
Dopo "Metiendo mano" Willie e Ruben entrarono nello studio Good Vibrations a New York per registrare "Siembra",
traendo profitto ancor più dalle doti di Ruben come compositore e lanciando le basi della cosidetta "Salsa Sociale" .
Il risultato fu migliore di qualsiasi aspettativa...
Non è un caso che "Siembra" venga considerato come il miglior disco di Salsa di tutti i tempi ed anche il più venduto.
Non c'è un solo brano che non sia un capolavoro.
Se consideriamo che siamo in presenza di uno dei migliori compositori di Salsa di tutti i tempi
e di uno dei migliori arrangiatori che insieme combinano il loro talento,
quì spalleggiati da alcuni dei migliori musicisti di New York, il risultato non poteva essere diverso: un vero bestseller.
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La voce critica di "Plastico", il lieve doppio senso di "Buscando guayaba",
la cronaca sociale di "Pedro Navaja", l'omaggio al Venezuela in "Maria Lionza", la poesia di "Ojos",
la malinconia di "Dime", culminando con l'impegno politico in "Siembra".
I tromboni aggressivi di Lewis Khan, Leopoldo Pineda, Josè Rodrigues e Sam Burtis,
il piano tranquillo del professor Joe Torres, il basso avvolgente di Eddie Rivera,
le congas incandescenti di Eddie Montalvo, i timbales robusti di Jimmy Delgado,
la batteria precisa di Brian Brake, le allegre maracas di Al Santiago, ed i cori intonati di Adalberto Santiago,
Josè Mangual e Willie Colon produssero questo petardo salsero che vinse negli Stati Uniti un disco di oro ed uno di platino.
Questo disco non è da discografia di base. E' obbligatorio nella vostra collezione.
Che i bei suoni vi accompagnino!