Salsa Social Club
Webzine sul mondo della Salsa e dei ritmi latini
 
Archivio articoli home page news speciale interviste articoli eventi 

Ormai i tempi sono cambiati
...una riflessione sul Mambo

di Valerio Perla

 
Quanto difficile rimane oggi disegnare un quadro di una galassia complessa come quello della musica latina... La semplice parola Mambo può mandare in crisi fior di ragionamenti.

Le note dell'ultimo disco del grande Israel Cachao Lopez, "Ahora si!", accompagnano il sapore di un buon caffè e mi viene da pensare... "Oramai i tempi sono cambiati", questo dovevano pensare i vecchi soneria Cuba sull'orlo degli anni '40 quando il suono del tres fu definitivamente sostituito da quello di un pianoforte, quando il senso delle cose cominciò ad essere sempre di più cercato nella velocità e nel pieno ritmico anziché nel gusto della pausa, della sospensione...

Ma è altro ...tutto qui... l'abitudine a cercare agganci con le nostre rassicuranti passioni, a volte, può farci cadere in trappole pericolose. Nel 1938 Orestes Lopez scriveva "Mambo" e decretava due cose fondamentali: la fine del Danzon e la nascita del "nuevo ritmo".

Perché accadde? Perché la società di allora era, nel frattempo, cambiata tanto da non riconoscersi più nelle ingessate strutture del danzon? Perché tanto la gente oramai "apprezzava" solo l'ultima lettera del danzon, appunto l'ostinato chiamato "mambo" nella gerga danzonera? Perché in quei dieci anni (tanto era passato da quando Aniceto Diaz a Matanzas aveva dato il primo duro colpo al danzon con la creazione del"Danzonete") la forma canzone era oramai entrata prepotentemente nell'organico di Charanga non più quindi relegato a musica strumentaleper un'aspirante classe media?

Il primo Aprile del 1939 il Generale Franco riceveva un telegramma di complimenti dal Papa (!) per aver estirpato la minaccia comunista dalla cattolica Spagna dando la stura alla follia nazifascista che costò al mondo 56 milioni di morti ed un cambio culturale di proporzioni immani.

Quella data segnò anche un periodo di grande prosperità economica per una Cuba produttrice di zucchero... Con l'orecchio rivolto alla sonorità delle big band americane, al suono compatto delle loro sezioni di sax, Perez Prado intanto tesseva, non a caso in Messico, le trame ritmiche di quello che poi avrebbe chiamato "mambo" nell'accezione di "ostinato". "Oramai sono cambiati i tempi" ed anni luce erano lontani i suoni dell'immortale son, dei septeti, e di un'epoca straordinaria. Beh ...a pensarci non è quello che diciamo di fronte alla Timba ed alle sue esasperazioni del momento? Eppure la fotografia che ci troviamo tra le mani è quella nitida di questi tempi. La confusione, l'aggressività ostinata nel vestire, nel parlare, nel suonare, nel ballare... e quei suoni hip hop quelle cadenze così lontane dai nostri rassicuranti ricordi. E' sicuramente più facile dirsi marinai all'ancora in una tranquilla rada... Ed ecco anche perché non mi emoziona questo "Ahora si!"... una confezione bella e curata, dei suoni puliti... ma nei soneri dei cantanti non c'è il graffio che ti lascia interdetto e non c'è, a mio modestissimo parere, musicalmente niente di nuovo. E questo nonostante la presenza di artisti formidabili che altroché se in passato hanno saputo emozionarmi...!!!!

Quando cominciai i miei primi timidi passi in questo mondo musicale, oramai quasi 25 anni fa (sigh!), c'erano fondamenta solide... e nuove per i tempi! Era addirittura difficile interpretare la sincope della clave e quel mondo appariva criptico nella sua meravigliosa complessità... A San Miguel del Padron il 12 marzo del 1969 moriva Ignacio Piñeiro dopo una vita spesa per il son e la rumba e pochissimi anni dopo (nel 1971) i fratelli Chinitos gettavano, a poche decine di metri di distanza, le basi per il Guarapachangueo che in questo periodo, tra molte critiche, ha integralmente soppiantato il guaguancò nella sua forma tradizionale. Come cambiano i tempi! Verrebbe da dire... L'anno scorso a Cuba durante una rumba a cui sono stato invitato a suonare, alcuni ragazzini hanno cominciato a ballare passi di Hip Hop mischiati con la rumba, erano vestiti come i loro modelli americani... La rumba ha immediatamente virato verso un terribile Guarapachangueo senza scandalo o imbarazzo... In un'altra occasione poco dopo mi sono trovato nelle vesti di cantante a rinverdire alcune vecchie ed immortali parole di rumbe dei Muñequitosde Matanzas e la sfida era in quel momento su di un altro piano... la tradizione pura!

Senza scandalo ed imbarazzo ho visto ragazzini ballare come i loro nonni... Non c'è contraddizione in tutto questo... noi che viviamo questi tempi d'eterno passaggio siamo entrambe le cose... "Oramai sono cambiati i tempi". Meno male aggiungo io...

di Valerio Perla

Valerio Perla è nato a Firenze il 25 luglio 1967.
Percussionista (e voce) eclettico e versatile. Frequentatore assiduo di ambiti musicali detti di "contaminazione" e profondo conoscitore del folclore afrocubano. Unisce alla sua riconosciuta attività artistica come musicista una intensa attività didattica di promozione della cultura musicale afrocubana.

Per maggiori informazioni su Valerio Perla: www.valerioperla.it



diventa corrispondente discutiamone qui


home page news speciale interviste articoli eventi 

Copyright © 2001 - Salsa Social Club - tutti i diritti riservati su testi e foto
Ogni autore è responsabile per la propria opinione
Salsa Social Club è un prodotto Palma Real Productions
progetto grafico ----- Mururoa Team © ----- Mururoa Team ©