Salsa Social Club
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Vamos pa' la Timba!
di Claudio Marucci
 

L'articolo che segue fu da me redatto a marzo del 2001. In quei giorni, un coraggioso e distinto signore inglese, il mio amico John Harden, nell'intento di allestire il primo numero della nascente rivista "TIMBA" mi commissionava il seguente studio sulla Timba che di seguito propongo alla vostra lettura. Purtroppo quel progetto naufragò prima di andare in stampa e così mi ritrovai nella imbarazzante situazione di non poter pubblicare nel sito il mio articolo. Ragioni di correttezza e di augurio per la ripresa del progetto dell'amico Harden mi fecero desistere dalla pubblicazione in questa sede.

Sono passati ormai 5 anni ed in occasione di questo speciale dedicato alla Timba ho finalmente riesumato questo articolo che presento qui nella sua veste originale evitando di apportare quelle aggiunte che le mie successive riflessioni ed approfondimenti richiedevano. Saranno oggetto di un ulteriore articolo. La Timba da quei giorni ha proseguito il suo cammino, tra alti e bassi, coinvolgendo sempre più sostenitori ed anche qualche detrattore; comunque imponendosi all' attenzione della comunità mondiale (embargo permettendo). Una ragione più che sufficiente per rivolgere con rinnovata culturiosità e piacere la nostra attenzione alla Timba.

Buona lettura.

1) La Timba: una parola, un concetto, un movimento musicale

Ogni epoca musicale ha conosciuto le sue polemiche. Fiumi di parole sono stati impiegati nel passato per definire l' identita' della Salsa ed i risultati restano tuttora incerti a decenni di distanza dalle prime polemiche. Oggi tocca alla Timba accendere la curiosita' e il dibattito attorno al rinnovamento della musica afro-cubana ballabile contemporanea. Corsi e ricorsi storici nell' ambito di una musica che rinnovandosi si misura con la tradizione in uno sviluppo che non conosce salti.

Quando la parola Salsa fece la sua apparizione nel Caribe intendeva definire o meglio ri-definire un concetto musicale e anche commerciale della musica afro-cubana. La sua accettazione commerciale risulto' straordinaria, non altrettanto si puo' dire della sua controversa sistemazione storico-musicale. Fra gli stessi musicisti esistevano ed esistono abissali differenze interpretative sulla parola, sul concetto e sul movimento musicale che vanno da un esaltazione incondizionata di autenticita' alla negazione della stessa. Non provochi stupore un tale ventaglio di posizioni: questo trova una sua spiegazione nella complessa lettura che richiede ogni nuovo fenomeno musicale se posto in relazione con la tradizione musicale da cui prende forma.

Le stesse domande che allora ci si poneva sulla Salsa ci poniamo oggi sulla Timba ancor piu' alla luce della crescente circolazione della parola ed anche della confusione creatasi attorno alla stessa dovuta alla disinformazione storica e concettuale sulla musica cubana.

Che cosa vuol dire la parola Timba? Dove nasce la parola? La Timba intende definire una musica originale? Si tratta di un genere musicale, di uno stile interpretativo, di un ritmo, di un nuovo ballo? E' una moda o un etichetta commerciale? Quali sono le sue differenze con la musica cubana precedente?

Andiamo con ordine.

Team cuba di Ulrich Wode
Team cuba di Ulrich Wode

2) In principio fu la parola

Diciamo subito che la parola non e' di recente invenzione ed e' interessante soffermarsi un attimo sulla sua cronologica fortuna. Anticamente a Cuba si costruivano le case con un legno brasiliano che si chiamava timba. Questo trova una conferma etimologica nella parola inglese "timber" che significa legname. Successivamente la parola passo' a designare una cassa di marmellata di guajaba, il timbao, che stante la proibizione di suonare musica afro-cubana veniva rudimentalmente utilizzato come strumento percussivo.

In ambito rumbero e per estensione in ambito gergale la Timba e' riunione, e' festa: "Vamos pa' la timba, Vamos a timbear!". L'aggettivo timbero in ambito rumbero e in genere tra musicisti piu' che con un sinonimo coincideva e ancor oggi coincide con un marchio di qualita'. Un intero quartiere, tra i piu' marginali dell'Havana, fu designato ed e' ancor oggi conosciuto come il barrio della timba. Il fatto ci sembra rivelatore di come la Timba sia una innovazione che arriva dal basso: musica di barrio (Cayo Hueso, Pogolotti, Guanabacoa), musica popolare.

Innumerevoli titoli di canzoni attestano l'esistenza della parola gia' in tempi remoti dentro e fuori di Cuba. I primi esempi risalgono a più di sessanta anni fa. Nel 1947 Perez Prado aveva un tema dal titolo "Timba, Timba". Nella stessa decade il grande pianista portoricano Noro Morales eseguiva un numero dal titolo "Timbero, la timba es mia" composto nel 1941 da Chano Pozo. Il cantante portoricano Daniel Santos che visse a Cuba rese celebre la canzone "Alla' en la Timba". La Sonora Matancera rese popolare il tema "Guaguanco' de la Timba" , cosi' come il grande Arsenio Rodriguez compose "Llora timbero" e Cachao incise nelle sue Descargas il tema "A gozar timbero" . Pello el Afrokan il creatore del ritmo Mozambique recentemente scomparso, suonava nella decade del 60 "Timba cayo en la trampa". Gli esempi si moltiplicheranno con gli anni.

Possiamo affermare che la parola termino' per qualificare il sabor della percussione cubana o in altri termini la ricchezza poliritmica della musica cubana. Almeno cosi' fu' fino al fatidico 15 maggio 1998.

3) Nascita di un movimento musicale

Lo storico concerto del 15 maggio 1998 segno' una tappa fondamentale nel cammino della Timba.

Adalberto Alvarez, Issac Delgado, Paulito, David Calzado, Manolin, Juan Formell e J. L. Cortes formarono il Team Cuba e si riunirono in scena per annunciare a Cuba e al mondo la nascita della Timba. La parola designo' la nascita di un movimento musicale e venne assunta a bandiera della musica cubana contemporanea. Da quel momento la Timba e' il manifesto della contemporanea originalita' musicale cubana. Juan Formell, il leggendario leader dei Van Van, fu tra i principali sostenitori di questa svolta che per sua stessa ammissione originava da ragioni artistiche e di mercato.

Da una parte l'urgenza di svincolarsi dalla definizione di Salsa cubana assegnata dai mercati alla attuale musica cubana, soprattutto in relazione alla controversa accettazione della parola Salsa a Cuba e dall'altra la conseguenziale necessita' di un termine che definisse una musica che non era piu' Son e che non era mai stata Salsa.

Da qui la decisione di promuovere il termine Timba (cosi' come in un' epoca passata Pacheco e Jerry Masucci promossero il termine Salsa). La Timba avrebbe dovuto nello stesso tempo affermare la contemporaneita' della musica cubana contrapponendosi alla musica del passato visto l'enorme successo mondiale del fenomeno Buenavista Social Club.

Detto in questi termini la Timba rappresenta l'ultima tappa nell'evoluzione della musica ballabile cubana e anche l' etichetta con cui si presenta al mondo.

Pan con Timba
Pan con Timba

4) La Timba: una metamorfosi del Son

Ogni seria investigazione musicale riconosce storicamente ai Cubani un protagonismo nella creazione di nuovi ritmi in virtu' della ricchezza del loro folclore e dell'importanza che musica e ballo hanno occupato nella societa' cubana. Senza dimenticare la costante genetica predisposizione culturale dei cubani a ricevere altre culture e a fonderle con la propria. L'immensa opera di Fernando Ortiz e la sua introduzione del concetto di "transculturazione" e' ancor oggi illuminante nei fenomeni di sincretismo culturale e di genesi di nuove forme musicali. La sopravvivenza della ricchissima tradizione culturale africana ed il suo con-fondersi con la fonte eurocubana e piu' recentemente con la afroamericana ha prodotto e produce intricatissimi e affascinanti matrimoni. Proviamo a ricordarne qualcuno tra gli innumerevoli celebrati nell'ultimo secolo.

Si disse che il Son nacque da un matrimonio tra gli strumenti a corda ed il tamburo; certo e' che ancor oggi, tra influssi ed evoluzioni, viene indicato come la cellula germinale della Salsa e continua a rappresentare la dorsale della musica cubana . Cronologicamente gli successe il Mambo, poi il Cha cha cha negli anni '50, la Pachanga nei '60, e cosi' di seguito fino al Songo negli '80 per giungere alla Timba sul finire del secolo. E' interessante sottolineare come in questi come in altri casi la poliritmia sia il carattere distintivo della creazione cubana.

La Pachanga fu l'unione di Guaracha con Merengue; il ritmo Pa' ca' era la sintesi del Son orientale con il Joropo venezuelano; il Pilon aveva a che vedere con la Tumba francesa ed il ritmo Mozambique, che per un buon periodo trionfo' a Cuba, era Conga e musica Yoruba con l'innovativa comparsa dei tromboni fino ad allora limitati al formato Jazz band della tradizione afroamericana.

Negli anni 80 arriva la Salsa a Cuba e l'inevitabile confronto con una musica che suonava diversa nei fiati, negli assoli, negli arrangiamenti e soprattutto nella percussione. Negli anni seguenti si assiste da un lato ad un progressivo indebolimento ed esaurimento della Salsa come movimento musicale e come intuizione di mercato e dall'altro ad un importante e fecondo momento evolutivo della musica cubana che si alimenta anche delle influenze del Pop, dall'utilizzo dell'elettronica nella musica e da una importante dialettica con il Jazz. Per arrivare al Songo che e', come dicevamo, l'antecedente della Timba, nel senso di una ennesima metamorfosi del Son. Qualcosa insomma che pur marcando una rottura era pur sempre uno stile di esecuzione del Son.

Fermenti di cambiamento che non si limitano al Songo in un processo storico ampio contraddistinto dal rinnovarsi del formato charanga e il suo avvicinarsi al formato jazz band con la conseguente introduzione di nuove sonorita' (Van Van, Ritmo Oriental, etc...) , dalla sperimentazione di Irakere e, su tutto, dal comune ritorno alla radice, alla Africania, sia nei temi religiosi della Santeria che nel costante ricorso alla poliritmia su una base di son e di rumba.

In questo processo innovativo ognuno manterra' la sua originalita' in contrapposizione all'uniformita' della Salsa. Adalberto Alvarez manterra' la spiccata impronta sonera con qualche concessione a sonorita' molto vicine a quelle della Salsa di Portorico,Caracas e New York. Irakere suonando musica africana con impronta jazz e ballabile. La Ritmo Oriental che introduce una sua originalissima e fortunatissima innovazione ritmica. I Van Van creatori del Songo, che altri imiteranno dentro e fuori di Cuba. Jose Luis Cortes, uno dei precursori della Timba, leader di N.G. la banda, arrivera' a dichiarare la sua impossibilita' di suonare musica salsa e la contemporanea esigenza di creare sonorita contemporanee.

Con queste doverose premesse passeremo ora ad esaminare alcuni significativi esempi musicali della Timba.

5) Cercando la Timba

Abbiamo accennato in via generale alla poliritmia della musica cubana ed anche al suo storico carattere transculturale. Questo fa' si' che cercando qualcosa nella musica cubana si finisca per trovare molte cose.

Jose Luis Cortes
Jose Luis Cortes

Nel 1985, un personaggio chiave nello sviluppo della Timba, Jose Luis Cortes, in quel tempo integrante di Irakere, compone il tema "Rucu rucu a Santa Clara". Il brano comincia a Son per terminare a Timba quando nel montuno si vengono a sovrapporre Rumba con Conga e con Bomba di Portorico. Negli anni 90 la Timba trova il suo principale protagonista in Jose Luis Cortes ed il suo gruppo Nueva Generation la banda . Il brano "Santa palabra" segna al principio dei 90 un illuminante dimostrazione della diversita' della Timba . Piano e basso suonano jazzistico e rumbero e non come nella salsa. Il cantante Tony Cala' canta con inflessione rumbera. Clave di rumba e non di son o talora alternate. Il testo santero e' poi Timba poiche' non si incontra nella Salsa e nemmeno nel Son.

La stessa considerazione possiamo applicarla ad un altro esempio musicale che questa volta riguarda i Van Van. In questa prospettiva il brano "Soy todo", una musicalizzazione del poema di Eloy Machado, e' un autentico manifesto sonoro. Anche in questo caso il tema inizia a Son per poi cambiare a Timba quando il cantante Mayito inizia a rappeare. Come il Mambo fu un montuno innovativo nel Danzon, la Timba si presenta come un montuno o come una variazione nel montuno del Son.

Un altro noto esempio e' il brano "La bola" di Manolin el medico de la Salsa: un continuo montuno con i fiati che suonano mambo e che nello stesso tempo sono in funzione antifonale con il coro. Potremo continuare con esempi piu' recenti ma ci sembra piu' interessante avvicinarsi ancor di piu' alla Timba dal punto di vista tecnico-musicale.

Abbiamo gia' detto della Timba come innovazione che sottolinea la poliritmia della musica cubana assegnando un nuovo ruolo agli strumenti della percussione. Una novita' fondamentale e ricca di conseguenze nella ritmica fu l'innovazione nel trattamento del basso operata da Feliciano Arango, il bassista di N.G. la banda. Allievo del grande Cachaito, egli recepisce l'influenza del Rock nel basso elettrico e sfrutta a fondo le possibilita' improvvisative permesse dalle maggiore vicinanza delle dita rispetto allo strumento tradizionale. La tumbadora che prima teneva un cammino piu' regolare adesso presenta un floreo, una improvvisazione con tocchi di cambio ritmico.

La batteria poi merita un discorso piu' approfondito. Lo strumento, estraneo alla tradizione musicale cubana, fu introdotto e fuso con i cubanissimi timbales, in un processo di assimilazione che ne cambio' l'uso. Contrariamente a quello che si pensa anche questo cambiamento deve essere visto come l'ultima tappa di un evoluzione storico musicale che ne preparo' il terreno. Sappiamo come la batteria sia l'unico strumento inventato dal Jazz e incaricato di esprimere in un solo strumento una poliritmia prima affidata a piu' persone. Gia' negli anni 50 la batteria e' presente con un impronta cubana nell'orchestra Gigante del leggendario Benny More'. Un altro grandissimo passo lo compie nelle mani di Blas Egues e di Changuito, i primi due batteristi dei Van Van, inventori con Formell del Songo. Rimanendo in ambito Van Van un ulteriore cambio si produce con la sostituzione di Changuito con il figlio di Formell allo strumento. Dal sincopato che teneva Changuito passiamo ad una occidentalizzazione del ritmo in battere e all'utilizzo di uno strumento molto simile a quello usato da Billy Cobham nel Jazz-rock. La stessa campana segue ora un utilizzo rumbero.

Negli altri piani sonori i fiati suonano differentemente, rappeando in alcuni casi o aggiungendo ottave e suonando piu' jazz in altri. Le voci improvvisano come avviene nel Guaguanco' con frasi corte che accorciano melodicamente. Il tumbao prodotto anticipa e ritarda l'accento ma e' soprattutto il montuno che fa' la differenza. La tendenza che sembra essersi imposta e' quella di un montuno continuo ed e' anche quella che ci piace di meno nelle sue esasperazioni. La onnipresenza del montuno conferisce sicuramente una maggiore aggressivita' ma anche in taluni casi uno stravolgimento se non una distruzione della struttura tradizionale del Son e della Rumba. Non c'e' piu' un crescendo, una tensione, un klimax, sembra per fare un esempio, una pentola di acqua che bolle sin dall'inizio.

Anche questo ha pero' una sua giustificazione storica. Dal vecchio schema ritmico del Son montuno (introduzione del tema-montuno-ripresa del tema) ripreso a base della Salsa, la musica cubana e' andata avanzando dilatando i tempi del montuno con una maggiore improvvisazione e con una moltiplicazione dei cori. Questo deriva da un lato dalla grande preparazione tecnica dei musicisti cubani sfornati in gran numero dalle scuole di musica dell'isola e dall'altro dalla propensione dei ballerini a prender piacere da una maggiore durata dei brani musicali.

6) Che cos'è la Timba?

Propongo di partire da quello che non e'.

Per cominciare non e' un ritmo: si puo' chiedere a un musicista di accennare un Cha cha cha, una Conga, un Guaguanco' ma non una Timba perche' non saprebbe cosa fare. Se non e' un ritmo tantomeno e' un ballo poiche' non e' da questo generato e a questo riconducibile. Ci sembra corretto definirlo uno stile intendendo con questo un concetto estetico-musicale all'interno di un genere. E' questa l'opinione illustre di J. Formell raccolta in una recente intervista: "Il songo non era un ritmo, era ed e' uno stile. La Timba nemmeno e' un ritmo e nemmeno un genere musicale specifico. La Timba e' un attitudine musicale sulla base del Son".

Potra' sembrare ambiguo ma non falso classificarlo anche come genere musicale. Generalmente i generi musicali si identificano con i ritmi che gli sono propri (il genere del Son con il ritmo del Son). Nella musica cubana pero assistiamo spesso alla condivisione di differenti ritmi in diversi generi (Son con cha cha cha, Son con Bolero, Son con Guaguanco'); ora se per genere intendiamo uno schema strutturale e uno sviluppo che conformano la struttura di una composizione ci accorgiamo che il ricorso a ritmi differenti (non solo cubani) e lo stravolgimento dello schema strutturale della composizione rivelano nella Timba anche i presupposti di un genere musicale.

Su questa linea si colloca la definizione di Jose Luis Cortes, che in una intervista, concessa di recente alla webzine Salsasocialclub, categoricamente dichiarava: "La Timba è un genere musicale con il suo statuto, la sua struttura e la sua forma di esecuzione".

Stile e/o genere musicale la Timba e' oggi anche una etichetta di mercato per comune volonta' degli stessi musicisti cubani e questo sicuramente rappresenta una grande scommessa sul futuro. E mentre gia' qualcuno si augura che anche la Timba trovi il suo Ry Cooder altri, come noi, preferiscono, in una prospettiva storica, segnalare i pericoli di una tale operazione commerciale che appiattendo le diversita' riduce la ricchezza della musica cubana ad una formuletta di mercato. Con la sinistra sensazione di tornare indietro di decenni quando per ignoranza o per calcolo in quegli stessi mercati che oggi si vogliono conquistare tutto veniva definito Rumba o Salsa continuando invece ad essere Son, Guaracha, Bolero, Guaguanco' e fortunatamente molto altro ancora.

7) La Timba e il ballo

Hermanos Santos
Hermanos Santos

Sappiamo come, in particolar modo, nel Caribe, musica e ballo siano indissolubilmente legati come forme artistiche e popolari di intrattenimento. Si puo' affermare che lo stesso destino di un ritmo o di un genere musicale sia determinato dal successo del ballo ad esso collegato. Sono esistiti ritmi e balli effimeri che non sono durati. Altri al contrario hanno acquistato fama mondiale perdurando nel tempo. La loro durata e il loro successo non gli ha impedito pero' di produrre dei cambiamenti come avviene in ogni forma artistica.

In Cuba alla fine degli anni 50 si e' prodotto uno stile di ballo che e' ancora in vigore. Questo stile chiamato "Casino" dal nome generico dei club dove ci si recava a ballare era un modo di ballare il Son piu' attuale e che risentiva di influssi esterni, primo fra tutti, il Rock & Roll.

La musica cubana contemporanea e la Salsa e' ancor oggi ballata in gran parte del mondo in questo stile. Cosa ha introdotto o introduce la Timba di nuovo?

Il montuno e' sempre stato per il ballerino il momento di maggior piacere nel ballo: e' il momento piu' alto come intensita', e' un crescendo in cui puo' dare sfogo alla sua fantasia e dimostrare la sua improvvisazione. Questo ben lo sanno i musicisti che hanno sempre cercato di dilatare i tempi del montuno. Improvvisando. Ora se nella Timba i musicisti suonano con grande liberta' di improvvisazione anche il ballerino e' chiamato ad improvvisare. Ci sembra riduttivo e fuorviante riassumere l'improvvisazione attuale nel ballo ai movimenti del Tembleque e del Despelote. Fenomeni che appartengono da sempre piu' alle valenze erotico-sensuali del ballo che a nuovi stili e che hanno molto a che vedere con i moderni coinvolgenti strumenti di seduzione del turista messi in atto da una parte della gioventu' locale. Non a caso si assiste al dilagare di questo fenomeno nei locali dell'Avana per turisti dove gia' non esiste piu' ballo di coppia.

La Timba nel ballo non e' solo Tembleque e Despelote, ma e' forma di ballo di espressione aperta. Ho usato questa definizione perche' e' cosi' che si chiamano e si insegnano nelle scuole di ballo a Cuba tutte le forme di ballo non di coppia. Nel ballo cosi' come c'e' la tradizione del ballo da salone c'e' ugualmente la rumba, il ballo afro e tra la gioventu', anche se non insegnato nelle scuole, anche il Rap e l'Hip-Hop. Quanti ritmi e quanti stili per rinnovare lo stile Casino!

Se dobbiamo rintracciare degli antecedenti storici ci piace evidenziare il lavoro degli Hermanos Santos, una delle coppie di ballo piu' famose nella storia del ballo a Cuba. La grandezza di Angel Santos sta' nell'aver intuito ed introdotto la Rumba nel ballo stile Casino. La musica del momento era quella di Irakere con la sua spiccata poliritmia che appariva alla gran massa di ballerini un vero rompicapo. Con un brano di Irakere "Bacalao con pan" Angel Santos vinse il concorso nazionale di ballo "Para bailar" sponsorizzato dalla televisione cubana iniziando da quei giorni una luminosa carriera internazionale che ancora continua. Vinse evidenziando le nuove strade intraprese dal ballo e il suo adeguarsi alle complicazioni delle contaminazioni musicali contemporanee. Attingendo alle proprie radici e confondendole con il Nuovo.

Proprio come accade con la Timba.


Claudio Marucci
Marzo 2001



DISCOGRAFIA ESSENZIALE DELLA TIMBA:


Azucar negra
Andar andando - Bismusic 2000.

Bamboleo
¿Te gusto o te caigo bien? - Ahí Namá 1996
Yo no me parezco a nadie - Ahí Namá 1998

Blanco Maikel
Recoge y vete - Envidia 2006

Charanga Forever
La Charanga soy yo - Caribe 1999

Charanga Habanera
Me sube la fiebre - Egrem 1993
Hey you, loca! - Magic Music 1994
Pa’ que se entere la Habana - Magic Music 1996
Tremendo delirio - Magic Music/Universal 1997

Dan Den
Viejo Lazaro - Qubadisc 1993

Delgado, Issac
Exclusivo para Cuba - Geminis productions 1997

Duarte Tirso
Timba Cubana - Envidia 2006

Irakere
Colección Chucho Valdes e Irakere - Egrem 1995

Klímax
Juego de manos - Eurotropical 1997

Manolín, El Médico de la salsa
Para mi Gente - Caribe 1996
De buena fé - Caribe 1997
El Puente - Live in the US - Ciocan Music 2001

Manolíto y su Trabuco
Contra todos los pronósticos - Eurotropical 1996
Marcando la distancia - Eurotropical 1998
Para que baile Cuba - Eurotropical 2000

NG La Banda
En la calle - Egrem 1990
No se puede tapar el sol - Egrem 1990
Echale limon - Egrem 1992
La que manda - Caribe 1994

Paulíto FG y su Elite
Sofocándote - Magic Music 1995
Con la Conciencia tranquila - Nueva Fania 1997

Pedroso, Cesar (y Los que son, son)
De la Timba a Pogolotti -Timba Productions 2001
Qué cosas tiene la vida - Egrem 2002
El buenagente - Termidor 2004

Revé y su Charangón
Elio Revé y su Charangón Vols. 1 e 2 - Caribe Productions 1994
Se sigue comentando - Bis music 2005

Van Van
Te pone la cabeza mala - Caribe 1998
Llegó Van Van, Havana - Caliente/Atlantic 1999
Chapeando - Unicornio 2005



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