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1) La Timba: una parola, un concetto, un movimento musicale
Ogni epoca musicale ha conosciuto le sue polemiche.
Fiumi di parole sono stati impiegati nel passato per definire l' identita'
della Salsa ed i risultati restano tuttora incerti a decenni di distanza
dalle prime polemiche.
Oggi tocca alla Timba accendere la curiosita' e il dibattito attorno al
rinnovamento della musica afro-cubana
ballabile contemporanea.
Corsi e ricorsi storici nell' ambito di una musica che rinnovandosi si
misura con la tradizione in uno sviluppo
che non conosce salti.
Quando la parola Salsa fece la sua apparizione nel Caribe intendeva
definire o meglio ri-definire un concetto musicale e anche commerciale della
musica afro-cubana. La sua accettazione commerciale risulto' straordinaria,
non altrettanto si puo' dire della sua controversa sistemazione
storico-musicale. Fra gli stessi musicisti esistevano ed esistono abissali
differenze interpretative sulla parola, sul concetto e sul movimento
musicale che vanno da un esaltazione incondizionata di autenticita' alla
negazione della stessa. Non provochi stupore un tale ventaglio di posizioni:
questo trova una sua spiegazione nella complessa lettura che richiede ogni
nuovo fenomeno musicale se posto in relazione con la tradizione musicale da cui prende forma.
Le stesse domande che allora ci si poneva sulla Salsa ci poniamo oggi sulla
Timba ancor piu' alla luce della crescente circolazione della parola ed
anche della confusione creatasi attorno alla stessa dovuta alla
disinformazione storica e concettuale sulla musica cubana.
Che cosa vuol dire la parola Timba? Dove nasce la parola? La Timba
intende definire una musica originale?
Si tratta di un genere musicale, di uno stile interpretativo, di un ritmo,
di un nuovo ballo?
E' una moda o un etichetta commerciale?
Quali sono le sue differenze con la musica cubana precedente?
Andiamo con ordine.
Team cuba di Ulrich Wode
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2) In principio fu la parola
Diciamo subito che la parola non e' di recente invenzione ed e' interessante
soffermarsi un attimo sulla sua cronologica fortuna.
Anticamente a Cuba si costruivano le case con un legno brasiliano che si
chiamava timba.
Questo trova una conferma etimologica nella parola inglese "timber" che
significa legname.
Successivamente la parola passo' a designare una cassa di marmellata di
guajaba, il timbao, che stante la proibizione di suonare musica afro-cubana
veniva rudimentalmente utilizzato come strumento percussivo.
In ambito rumbero e per estensione in ambito gergale la Timba e' riunione,
e' festa: "Vamos pa' la timba, Vamos a timbear!".
L'aggettivo timbero in ambito rumbero e in genere tra musicisti piu' che
con un sinonimo coincideva e ancor oggi coincide con un marchio di
qualita'.
Un intero quartiere, tra i piu' marginali dell'Havana, fu
designato ed e' ancor oggi conosciuto come il barrio della timba. Il fatto
ci sembra rivelatore di come la Timba sia una innovazione che arriva dal
basso: musica di barrio (Cayo Hueso, Pogolotti, Guanabacoa), musica
popolare.
Innumerevoli titoli di canzoni attestano l'esistenza della parola gia' in
tempi remoti dentro e fuori di Cuba. I primi esempi risalgono a più di sessanta anni fa.
Nel 1947 Perez Prado aveva un tema dal titolo "Timba, Timba". Nella stessa
decade il grande pianista portoricano Noro Morales eseguiva un numero dal
titolo "Timbero, la timba es mia" composto nel 1941 da Chano Pozo. Il cantante portoricano Daniel Santos
che visse a Cuba rese celebre la canzone "Alla' en la Timba".
La Sonora Matancera rese popolare il tema "Guaguanco' de la Timba" , cosi' come il
grande Arsenio Rodriguez compose "Llora timbero" e Cachao incise nelle
sue Descargas il tema "A gozar timbero" . Pello el Afrokan il creatore del
ritmo Mozambique recentemente scomparso, suonava nella decade del 60 "Timba cayo en la
trampa". Gli esempi si moltiplicheranno con gli anni.
Possiamo affermare che la parola termino' per qualificare il sabor della
percussione cubana o in altri termini la ricchezza poliritmica della musica
cubana.
Almeno cosi' fu' fino al fatidico 15 maggio 1998.
3) Nascita di un movimento musicale
Lo storico concerto del 15 maggio 1998 segno' una tappa fondamentale nel
cammino della Timba.
Adalberto Alvarez, Issac Delgado, Paulito, David Calzado, Manolin, Juan
Formell e J. L. Cortes formarono il Team Cuba e si riunirono in scena per
annunciare a Cuba e al mondo la nascita della Timba.
La parola designo' la nascita di un movimento musicale e venne assunta a
bandiera della musica cubana contemporanea.
Da quel momento la Timba e' il manifesto della contemporanea originalita'
musicale cubana.
Juan Formell, il leggendario leader dei Van Van, fu tra i principali
sostenitori di questa svolta che per sua stessa ammissione originava da
ragioni artistiche e di mercato.
Da una parte l'urgenza di svincolarsi dalla definizione di Salsa cubana
assegnata dai mercati alla attuale musica cubana, soprattutto in relazione
alla controversa accettazione della parola Salsa a Cuba e dall'altra la
conseguenziale necessita' di un termine che definisse una musica che non
era piu' Son e che non era mai stata Salsa.
Da qui la decisione di promuovere il termine Timba (cosi' come in un' epoca
passata Pacheco e Jerry Masucci promossero il termine Salsa).
La Timba avrebbe dovuto nello stesso tempo affermare la contemporaneita'
della musica cubana contrapponendosi alla musica del passato visto l'enorme
successo mondiale del fenomeno Buenavista Social Club.
Detto in questi termini la Timba rappresenta l'ultima tappa
nell'evoluzione della musica ballabile cubana e anche l' etichetta con cui
si presenta al mondo.
Pan con Timba
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4) La Timba: una metamorfosi del Son
Ogni seria investigazione musicale riconosce storicamente ai Cubani un
protagonismo nella creazione di nuovi ritmi in virtu' della ricchezza del
loro folclore e dell'importanza che musica e ballo hanno occupato nella
societa' cubana. Senza dimenticare la costante genetica predisposizione
culturale dei cubani a ricevere altre culture e a fonderle con la propria.
L'immensa opera di Fernando Ortiz e la sua introduzione del concetto di
"transculturazione" e' ancor oggi illuminante nei fenomeni di sincretismo
culturale e di genesi di nuove forme musicali.
La sopravvivenza della ricchissima tradizione culturale africana ed il suo
con-fondersi con la fonte eurocubana e piu' recentemente con la
afroamericana ha prodotto e produce intricatissimi e affascinanti matrimoni.
Proviamo a ricordarne qualcuno tra gli innumerevoli celebrati nell'ultimo
secolo.
Si disse che il Son nacque da un matrimonio tra gli strumenti a corda ed il
tamburo; certo e' che ancor oggi, tra influssi ed evoluzioni, viene
indicato come la cellula germinale della Salsa e continua a rappresentare
la dorsale della musica cubana .
Cronologicamente gli successe il Mambo, poi il Cha cha cha negli anni '50,
la Pachanga nei '60, e cosi' di seguito fino al Songo negli '80 per giungere
alla Timba sul finire del secolo.
E' interessante sottolineare come in questi come in altri casi la poliritmia
sia il carattere distintivo della creazione cubana.
La Pachanga fu l'unione di Guaracha con Merengue; il ritmo Pa' ca' era la
sintesi del Son orientale con il Joropo venezuelano;
il Pilon aveva a che vedere con la Tumba francesa ed il ritmo Mozambique,
che per un buon periodo trionfo' a Cuba, era Conga e musica Yoruba con l'innovativa
comparsa dei tromboni fino ad allora limitati al formato Jazz band della
tradizione afroamericana.
Negli anni 80 arriva la Salsa a Cuba e l'inevitabile confronto con una
musica che suonava diversa nei fiati, negli assoli, negli arrangiamenti e
soprattutto nella percussione.
Negli anni seguenti si assiste da un lato ad un progressivo indebolimento
ed esaurimento della Salsa come movimento musicale e come intuizione di
mercato e dall'altro ad un importante e fecondo momento evolutivo della
musica cubana che si alimenta anche delle influenze del Pop, dall'utilizzo
dell'elettronica nella musica e da una importante dialettica con il Jazz.
Per arrivare al Songo che e', come dicevamo, l'antecedente della Timba,
nel senso di una ennesima metamorfosi del Son.
Qualcosa insomma che pur marcando una rottura era pur sempre uno stile di
esecuzione del Son.
Fermenti di cambiamento che non si limitano al Songo in un processo storico
ampio contraddistinto dal rinnovarsi del formato charanga e il suo
avvicinarsi al formato jazz
band con la conseguente introduzione di nuove sonorita' (Van Van, Ritmo
Oriental, etc...) , dalla sperimentazione di Irakere e, su tutto, dal
comune
ritorno alla radice, alla Africania, sia nei temi religiosi della Santeria
che nel costante ricorso alla poliritmia su una base di son e di rumba.
In questo processo innovativo ognuno manterra' la sua originalita' in
contrapposizione all'uniformita' della Salsa.
Adalberto Alvarez manterra' la spiccata impronta sonera con qualche
concessione a sonorita' molto vicine a quelle della Salsa di
Portorico,Caracas e New York.
Irakere suonando musica africana con impronta jazz e ballabile.
La Ritmo Oriental che introduce una sua originalissima e fortunatissima
innovazione ritmica.
I Van Van creatori del Songo, che altri imiteranno dentro e fuori di Cuba.
Jose Luis Cortes, uno dei precursori della Timba, leader di N.G. la banda,
arrivera' a dichiarare la sua
impossibilita' di suonare musica salsa e la contemporanea esigenza di creare
sonorita contemporanee.
Con queste doverose premesse passeremo ora ad esaminare alcuni significativi
esempi musicali della Timba.
5) Cercando la Timba
Abbiamo accennato in via generale alla poliritmia della musica cubana ed
anche al suo storico carattere transculturale.
Questo fa' si' che cercando qualcosa nella musica cubana si finisca per
trovare molte cose.
Jose Luis Cortes
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Nel 1985, un personaggio chiave nello sviluppo della Timba, Jose Luis
Cortes, in quel tempo integrante di Irakere,
compone il tema "Rucu rucu a Santa Clara".
Il brano comincia a Son per terminare a Timba quando nel montuno si vengono
a sovrapporre Rumba con Conga e con Bomba di Portorico.
Negli anni 90 la Timba trova il suo principale protagonista in Jose Luis
Cortes ed il suo gruppo Nueva Generation la banda .
Il brano "Santa palabra" segna al principio dei 90 un illuminante
dimostrazione della diversita' della Timba .
Piano e basso suonano jazzistico e rumbero e non come nella salsa.
Il cantante Tony Cala' canta con inflessione rumbera.
Clave di rumba e non di son o talora alternate.
Il testo santero e' poi Timba poiche' non si incontra nella Salsa e
nemmeno nel Son.
La stessa considerazione possiamo applicarla ad un altro esempio musicale
che questa volta riguarda i Van Van.
In questa prospettiva il brano "Soy todo", una musicalizzazione del poema
di Eloy Machado, e' un autentico manifesto sonoro. Anche in questo caso il
tema inizia a Son per poi cambiare a Timba quando il cantante Mayito inizia
a rappeare.
Come il Mambo fu un montuno innovativo nel Danzon, la Timba si presenta
come un montuno o come una variazione
nel montuno del Son.
Un altro noto esempio e' il brano "La bola" di Manolin el medico de la
Salsa: un continuo montuno con i fiati che suonano mambo e che nello
stesso tempo sono in funzione antifonale con il coro.
Potremo continuare con esempi piu' recenti ma ci sembra piu' interessante
avvicinarsi ancor di piu' alla Timba dal punto di vista tecnico-musicale.
Abbiamo gia' detto della Timba come innovazione che sottolinea la poliritmia
della musica cubana assegnando un nuovo ruolo agli strumenti della
percussione.
Una novita' fondamentale e ricca di conseguenze nella ritmica fu l'innovazione
nel trattamento del basso operata da Feliciano Arango, il
bassista di N.G. la banda.
Allievo del grande Cachaito, egli recepisce l'influenza del Rock nel basso
elettrico e sfrutta a fondo le possibilita' improvvisative permesse dalle
maggiore vicinanza delle dita rispetto allo strumento tradizionale.
La tumbadora che prima teneva un cammino piu' regolare adesso presenta un
floreo, una improvvisazione con tocchi di cambio ritmico.
La batteria poi merita un discorso piu' approfondito.
Lo strumento, estraneo alla tradizione musicale cubana, fu introdotto e
fuso con i cubanissimi timbales, in un processo di assimilazione che ne
cambio' l'uso.
Contrariamente a quello che si pensa anche questo cambiamento deve essere
visto come l'ultima tappa di un evoluzione storico musicale che ne
preparo' il terreno.
Sappiamo come la batteria sia l'unico strumento inventato dal Jazz e
incaricato di esprimere in un solo strumento una poliritmia prima affidata a
piu' persone.
Gia' negli anni 50 la batteria e' presente con un impronta cubana nell'orchestra
Gigante del leggendario Benny More'.
Un altro grandissimo passo lo compie nelle mani di Blas Egues e di
Changuito, i primi due batteristi dei Van Van, inventori con Formell del
Songo.
Rimanendo in ambito Van Van un ulteriore cambio si produce con la
sostituzione di Changuito con il figlio di Formell allo strumento.
Dal sincopato che teneva Changuito passiamo ad una occidentalizzazione del
ritmo in battere e all'utilizzo di uno strumento molto simile a quello
usato da Billy Cobham nel Jazz-rock.
La stessa campana segue ora un utilizzo rumbero.
Negli altri piani sonori i fiati suonano differentemente, rappeando in
alcuni casi o aggiungendo ottave e suonando piu' jazz in altri.
Le voci improvvisano come avviene nel Guaguanco' con frasi corte che
accorciano melodicamente.
Il tumbao prodotto anticipa e ritarda l'accento ma e' soprattutto il
montuno che fa' la differenza.
La tendenza che sembra essersi imposta e' quella di un montuno continuo ed
e' anche quella che ci piace di meno nelle sue esasperazioni.
La onnipresenza del montuno conferisce sicuramente una maggiore
aggressivita' ma anche in taluni casi uno stravolgimento se non una
distruzione della struttura tradizionale del Son e della Rumba. Non c'e'
piu' un crescendo, una tensione, un klimax, sembra per fare un esempio, una
pentola di acqua che bolle sin dall'inizio.
Anche questo ha pero' una sua giustificazione storica.
Dal vecchio schema ritmico del Son montuno (introduzione del
tema-montuno-ripresa del tema) ripreso a base della Salsa, la musica
cubana e' andata avanzando dilatando i tempi del montuno con una maggiore
improvvisazione e con una moltiplicazione dei cori. Questo deriva da un lato dalla grande
preparazione tecnica dei musicisti cubani sfornati in gran numero dalle scuole di musica
dell'isola e dall'altro dalla propensione dei ballerini a prender piacere
da una maggiore durata dei brani musicali.
6) Che cos'è la Timba?
Propongo di partire da quello che non e'.
Per cominciare non e' un ritmo: si puo' chiedere a un musicista di
accennare un Cha cha cha, una Conga, un Guaguanco' ma non una Timba perche'
non saprebbe cosa fare.
Se non e' un ritmo tantomeno e' un ballo poiche' non e' da questo generato e
a questo riconducibile.
Ci sembra corretto definirlo uno stile intendendo con questo un concetto
estetico-musicale all'interno di un genere.
E' questa l'opinione illustre di J. Formell raccolta in una recente
intervista: "Il songo non era un ritmo, era ed e' uno stile. La Timba
nemmeno e' un ritmo e nemmeno un genere musicale specifico. La Timba e' un
attitudine musicale sulla base del Son".
Potra' sembrare ambiguo ma non falso classificarlo anche come genere
musicale.
Generalmente i generi musicali si identificano con i ritmi che gli sono
propri (il genere del Son con il ritmo del Son). Nella musica cubana pero
assistiamo spesso alla condivisione di differenti ritmi in diversi generi
(Son con cha cha cha, Son con Bolero, Son con Guaguanco'); ora
se per genere intendiamo uno schema strutturale e uno sviluppo che
conformano la struttura di una composizione ci accorgiamo che il ricorso a
ritmi differenti (non solo cubani) e lo stravolgimento dello schema
strutturale della composizione rivelano nella Timba anche i presupposti di
un genere musicale.
Su questa linea si colloca la definizione di Jose Luis Cortes, che in una
intervista, concessa di recente alla webzine Salsasocialclub,
categoricamente dichiarava: "La Timba è
un genere musicale con il suo statuto, la sua struttura e la sua forma di
esecuzione".
Stile e/o genere musicale la Timba e' oggi anche una etichetta di mercato
per comune volonta' degli stessi musicisti cubani e questo sicuramente
rappresenta una grande scommessa sul futuro.
E mentre gia' qualcuno si augura che anche la Timba trovi il suo Ry Cooder
altri, come noi, preferiscono, in una prospettiva storica, segnalare i
pericoli di una tale operazione commerciale che appiattendo le diversita'
riduce la ricchezza della musica cubana ad una formuletta di mercato.
Con la sinistra sensazione di tornare indietro di decenni quando per
ignoranza o per calcolo in quegli stessi mercati che oggi si vogliono
conquistare tutto veniva definito Rumba o Salsa continuando invece ad
essere Son, Guaracha, Bolero, Guaguanco' e fortunatamente molto altro
ancora.
7) La Timba e il ballo
Hermanos Santos
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Sappiamo come, in particolar modo, nel Caribe, musica e ballo siano
indissolubilmente legati come forme artistiche e popolari di
intrattenimento.
Si puo' affermare che lo stesso destino di un ritmo o di un genere musicale
sia determinato dal successo del ballo ad esso collegato.
Sono esistiti ritmi e balli effimeri che non sono durati. Altri al
contrario hanno acquistato fama mondiale perdurando nel tempo.
La loro durata e il loro successo non gli ha impedito pero' di produrre dei
cambiamenti come avviene in ogni forma artistica.
In Cuba alla fine degli anni 50 si e' prodotto uno stile di ballo che e'
ancora in vigore.
Questo stile chiamato "Casino" dal nome generico dei club dove ci si
recava a ballare era un modo di ballare il Son piu' attuale e che risentiva
di influssi esterni, primo fra tutti, il Rock & Roll.
La musica cubana contemporanea e la Salsa e' ancor oggi ballata in gran
parte del mondo in questo stile.
Cosa ha introdotto o introduce la Timba di nuovo?
Il montuno e' sempre stato per il ballerino il momento di maggior piacere
nel ballo: e' il momento piu' alto come intensita', e' un crescendo in
cui puo' dare sfogo alla sua fantasia e dimostrare la sua improvvisazione.
Questo ben lo sanno i musicisti che hanno sempre cercato di dilatare i tempi
del montuno. Improvvisando.
Ora se nella Timba i musicisti suonano con grande liberta' di
improvvisazione anche il ballerino e' chiamato ad improvvisare.
Ci sembra riduttivo e fuorviante riassumere l'improvvisazione attuale nel
ballo ai movimenti del Tembleque e del Despelote.
Fenomeni che appartengono da sempre piu' alle valenze erotico-sensuali del
ballo che a nuovi stili e che hanno molto a che vedere con i moderni
coinvolgenti strumenti di seduzione del turista messi in atto da una parte
della gioventu' locale.
Non a caso si assiste al dilagare di questo fenomeno nei locali dell'Avana
per turisti dove gia' non esiste piu' ballo di coppia.
La Timba nel ballo non e' solo Tembleque e Despelote, ma e' forma di ballo
di espressione aperta.
Ho usato questa definizione perche' e' cosi' che si chiamano e si insegnano
nelle scuole di ballo a Cuba tutte le forme di ballo non di coppia.
Nel ballo cosi' come c'e' la tradizione del ballo da salone c'e'
ugualmente la rumba, il ballo afro e tra la gioventu', anche se non
insegnato nelle scuole, anche il Rap e l'Hip-Hop.
Quanti ritmi e quanti stili per rinnovare lo stile Casino!
Se dobbiamo rintracciare degli antecedenti storici ci piace evidenziare il
lavoro degli Hermanos Santos, una delle coppie di ballo piu' famose nella
storia del ballo a Cuba.
La grandezza di Angel Santos sta' nell'aver intuito ed introdotto la Rumba
nel ballo stile Casino.
La musica del momento era quella di Irakere con la sua spiccata poliritmia
che appariva alla gran massa di ballerini un vero rompicapo.
Con un brano di Irakere "Bacalao con pan" Angel Santos vinse il concorso nazionale di ballo
"Para bailar" sponsorizzato dalla televisione cubana iniziando da quei giorni una luminosa carriera internazionale che ancora continua.
Vinse evidenziando le nuove strade intraprese dal ballo e il suo adeguarsi
alle complicazioni delle contaminazioni musicali contemporanee. Attingendo
alle proprie radici e confondendole con il Nuovo.
Proprio come accade con la Timba.
Claudio Marucci
Marzo 2001
DISCOGRAFIA ESSENZIALE DELLA TIMBA:
Azucar negra
Andar andando - Bismusic 2000.
Bamboleo
¿Te gusto o te caigo bien? - Ahí Namá 1996
Yo no me parezco a nadie - Ahí Namá 1998
Blanco Maikel
Recoge y vete - Envidia 2006
Charanga Forever
La Charanga soy yo - Caribe 1999
Charanga Habanera
Me sube la fiebre - Egrem 1993
Hey you, loca! - Magic Music 1994
Pa’ que se entere la Habana - Magic Music 1996
Tremendo delirio - Magic Music/Universal 1997
Dan Den
Viejo Lazaro - Qubadisc 1993
Delgado, Issac
Exclusivo para Cuba - Geminis productions 1997
Duarte Tirso
Timba Cubana - Envidia 2006
Irakere
Colección Chucho Valdes e Irakere - Egrem 1995
Klímax
Juego de manos - Eurotropical 1997
Manolín, El Médico de la salsa
Para mi Gente - Caribe 1996
De buena fé - Caribe 1997
El Puente - Live in the US - Ciocan Music 2001
Manolíto y su Trabuco
Contra todos los pronósticos - Eurotropical 1996
Marcando la distancia - Eurotropical 1998
Para que baile Cuba - Eurotropical 2000
NG La Banda
En la calle - Egrem 1990
No se puede tapar el sol - Egrem 1990
Echale limon - Egrem 1992
La que manda - Caribe 1994
Paulíto FG y su Elite
Sofocándote - Magic Music 1995
Con la Conciencia tranquila - Nueva Fania 1997
Pedroso, Cesar (y Los que son, son)
De la Timba a Pogolotti -Timba Productions 2001
Qué cosas tiene la vida - Egrem 2002
El buenagente - Termidor 2004
Revé y su Charangón
Elio Revé y su Charangón Vols. 1 e 2 - Caribe Productions 1994
Se sigue comentando - Bis music 2005
Van Van
Te pone la cabeza mala - Caribe 1998
Llegó Van Van, Havana - Caliente/Atlantic 1999
Chapeando - Unicornio 2005
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