Ruben Blades
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Ruben Blades nacque a Panama il 16 luglio 1948. Sua madre cubana fu una cantante di boleros
e la musica che accompagnň la sua adolescenza e la sua formazione musicale fu la musica cubana ed il Rock.
La sua adolescenza č segnata dai tragici fatti seguiti alla rivolta popolare del canale di Panama nel 1964 in cui gli
statunitensi uccisero 21 panamensi che avevano cercato di issare la loro bandiera nella zona del canale.
Da quel momento la musica sarŕ per quest'artista uno strumento di lotta e di coinvolgimento di coscienze.
Terminati gli studi in Legge Ruben decide di vivere la sua vita a New York ed attratto dalla musica latina trova un
impiego amministrativo per la casa discografica Fania.
Giŕ consapevole del suo talento compositivo ed ispiratosi a Cheo Feliciano nel suo stile di canto Ruben
inizia a proporre le sue canzoni cosě diverse ed originali.
L'incontro con Willie Colon č determinante per la sua carriera:
insieme formeranno un binomio che scriverŕ una pagina importante della storia della Salsa.
Sul finire degli anni 70 firmeranno insieme vari capolavori tra i quali l'album "Siembra"
ancor oggi record di vendite nella Salsa con piů di un milione di copie vendute.
Nel matrimonio artistico con Willie Colon Blades trova le condizioni ideali per affermarsi
come cantante e ancor piů per far conoscere la sua vena poetica e socialmente impegnata di compositore.
Nel 1983 Blades decide di rompere la sua unione artistica con W. Colon e per differenziarsi dai suoni
dell'orchestra di W. Colon tenta la via solista formando un sestetto Los Seis del Solar con cui sperimenta nuove sonoritŕ.
Dopo questa esperienza che gli darŕ altre soddisfazioni decide nel 1988 di tornare a sonoritŕ piů salsere formando
una nuova orchestra: Son del Solar.
Negli anni seguenti Blades produrrŕ altri capolavori come "Caminando" e "Amor y control"
e si riunirŕ con Willie Colon in un remake della loro unione con il disco "Tras la tormenta".
Parallelamente alla sua traiettoria artistica, Ruben č protagonista anche di una brillante carriera cinematografica,
l'artista panamense decide di contribuire alla vita politica del suo paese candidandosi nel 1994
alle elezioni presidenziali scioccato dalla invasione statunitense del suo paese nel 1989.
Non ce la farŕ ma il suo appuntamento con un ruolo attivo nella politica del suo paese č solo rimandato
poichč dieci anni dopo č nominato ministro del Turismo dell'attuale governo panamense.
Le sue ultime produzioni "La rosa de los vientos", "Tiempos" rappresentano un'ulteriore
evoluzione di una personalitŕ artistica non riconducibile solo alla Salsa.
Il suo ritorno alla Salsa č perň in grande stile attraverso la partecipazione nel 2004
al meraviglioso disco della Spanish Harlem Orchestra capitanata dal suo amico e pianista Oscar Hernandez.
Se la Salsa ha una coscienza questa la deve in gran misura a Ruben Blades.
Nelle sue composizioni universalizzň i personaggi del barrio, di qualsiasi barrio del
Centro e Sud America raccontando la vita del malandrino e della prostituta, la povertŕ,
l'imperialismo americano ed ogni forma di dittatura, riflettendo la quotidianitŕ del continente latinoamericano
e tutte le contraddizioni di una societŕ sottosviluppata vista attraverso lo sguardo impietoso e nel contempo poetico di un grande artista.
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