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Bomba e Plena:
L'Africania di Portorico

di Jeanitza Aviles Calderon

 
Mama Andrea - Antonio Broccoli Porto
Antonio Broccoli Porto - "Mama Andrea"

La Bomba

La Bomba è un genere musicale e ballabile portoricano che contiene elementi delle razze indigena, africana e spagnola che si combinarono tra di loro nel tempo fino a formare questo genere di Portorico. Dagli indigeni la Bomba adottò strumenti come il Cuas e la maraca. Gli africani apportarono i tamburi, la chiave musicale ed alcuni movimenti del ballo. Gli spagnoli apportarono l'eleganza, le vesti ed alcuni movimenti del ballo. In Africa non si è incontrato nulla di simile alla Bomba, nonostante la Bomba abbia somiglianze con con balli di altre zone dell'Afro-America come Cuba (Tumba francesa), Venezuela (balli di tamburi o Chimbangueles) e Giamaica (Cumina dance).

La parola Bomba proviene dall'Africa, dal termine ashanti Bombaa, che significa tamburo. Oltretutto in Angola esiste il termine Mbomba (un ballo mitico) e nel Congo si chiama Ngomba il suono del tamburo. Il genere della Bomba comincia a formarsi con gli schiavi africani condotti a Portorico per estrarre lo zucchero dalla canna. Gli zuccherifici venivano collocati sulle coste dell'isola. E' per questa ragione che le città dove è più diffusa la Bomba sono vicine al mare. Don Rafael Cepeda dice che la Bomba è la risposta popolare alla musica e la danza dell'aristocrazia. Si ritiene che la Bomba appaia alla fine del secolo diciottesimo. Dopo la abolizione della schiavitù, nel 1873, gli schiavi liberi ed i loro discendenti seguirono la tradizione della Bomba come parte del suo divertimento ed attività sociale.

Per i suo esecutori la Bomba era il principale divertimento (il ballo, il canto, la musica): era una libera espressione che gli permetteva di evadere dai sentimenti negativi che comporta la schiavitù. Come dice Cepeda: "Attraverso questo genere si comunicava l'allegria, la religione, la sofferenza, così come le felicità del vivere quotidiano. Si dice che gli schiavi del diciannovesimo secolo approfittavano dei balli di Bomba per pianificare cospirazioni. La Bomba, in quel momento storico, si apprendeva di generazione in generazione".

Conformemente agli studi di Alvarez e Quintero, negli anni 50 si ampia la dimensione della Bomba, passando da musica regionale folcklorica a musica popolare quando varie orchestre (orchestra Panamericana e Rafael Cortijo y su Combo) inseriscono la Bomba nel loro repertorio diretto al ballo popolare di coppia. Nella stessa decade la Bomba si incorpora come elemento spettacolare. Su questo tema Alvarez e Quintero nel 2001 scrivono: "...Si comincia a diffondere il riconoscimento del ballo di Bomba come Arte e alcune famiglie che lo praticavano come parte delle sue tradizioni e quotidianità si costituirono in gruppi artistici per eseguirla come spettacolo. I primi furono la Famiglia Cepeda della tradizione di Santurce ed i Fratelli Ayala della tradizione di Loiza".

Dopo questi gruppi sono sorti molti altri formati da persone interessate a preservare e far conoscere, spettacolarizzandola, questa tradizione del folcklore portoricano. Attualmente la Bomba è percepita come una cosa folcklorica, antiquata; non è più una tradizione di una comunità e non è nemmeno conosciuta dalla maggioranza dei portoricani. Ora, chi desidera apprendere la Bomba, deve recarsi a una scuola, accademia o ad uno stage. Nonostante và ricordato che, grazie agli "Speciali Raices" del Banco Popular, pubblicati alla fine del 2001, la musica ed il ballo afro-portoricani hanno preso vigore. Prima la comunità organizzava balli di Bomba nel cortile della casa del vicino la domenica o i giorni festivi ed avevano come scopo l'integrazione sociale. Il ballo di Bomba è un evento nel quale si combinano ballo, ritmo e canto; il pubblico non è solo spettatore ma protagonista secondo le proprie capacità; il solo applaudire o marcare il tempo con una parte del corpo è sufficiente. Attualmente vari gruppi di persone legate a questa tradizione si sono date il compito di di organizzare balli di Bomba come si faceva un tempo con la tradizione dei "Bombazos", qualche volta coadiuvati dalle municipalità di alcune città dell'isola.

Secondo Cepeda oggi non si balla come lo si faceva una volta, si sono modernizzati i passi. Questo non è un male, però è importante conoscere come fu e come si suppone che fosse, per poi, una volta appreso questo, apportare eventuali innovazioni. Secondo lo studioso Dufrasne a Portorico si è distorta la storia della Bomba pretendendo associarla a rituali superstiziosi o religiosi. Nella realtà la Bomba non ha nulla a che vedere con Santeria o spiritismo.

L'abbigliamento tradizionale della Bomba si può descrivere nel modo seguente: per la donna può essere un vestito intero o una gonna con una blusa. La gonna deve essere lunga fino alle caviglie, con un volant che disegna un otto. La blusa deve essere a maniche lunghe e con collo. Se si tratta di un vestito sarà con un ornamento a parte o l'ornamento potrà essere unito alla blusa chiamandosi Peplo. Il vestito non deve essere necessariamente bianco, (può essere di un altro colore o combinato con una tela a quadri). Sotto il vestito l'abbigliamento tradizionale può prevedere altri ornamenti come sottovesti, lacci, paillettes, etc., etc. In quell'epoca era inusuale che le donne mostrassero le caviglie, cosicchè le donne adornavano con cura la sottoveste, affinchè quando ballavano sollevando la gonna apparisse nel suo splendore la sottoveste. In testa portavano un fazzoletto in tinta con il vestito o la sottoveste. Il fazzoletto si può indossare in più modi. L'uomo, abitualmente, veste con una camicia bianca a maniche lunghe, pantalone bianco e scarpe nere, un cappello stile Panama e, nel collo, un fazzoletto che riprende i colori del vestito della donna.

Cumbanchero Ponceno - Antonio Broccoli Porto
Antonio Broccoli Porto
"Cumbanchero Ponceno"

Oggi esistono differenti stili regionali di Bomba: quello di Santurce, e quello che si pratica in Loiza e che si identifica come la Bomba dell'area sud di Portorico. La Bomba ha le sue regole come ogni forma d'arte, però queste variano secondo la tradizione regionale al quale appartengono. Ognuna ha i suoi ritmi, forme di ballo e caratteristiche autonome. Lo stile di Santurce è interpretato ed insegnato da gruppi come la famiglia Cepeda. Gli strumenti che si utilizzano sono i seguenti: due Barriles che sono due tamburi realizzati a partire da barili del tipo di quelli che contengono chiodi. Uno si chiama Buleador e l'altro si chiama Primo o Subidor. Il Buleador ha un suono basso e marca un ritmo constante che è poi quello che segue colui che balla. Si costruisce con la pelle della pancia della capra, che, in ragione dei suoi parti, è la parte della pelle più morbida . Di questo tipo di tamburo potrà essercene più di uno. Il Primo o Subidor ha un suono più acuto poichè si costruisce con pelle di capretto che è più rigida. La sua funzione ritmica è Repicar ed interpretare i passi del ballerino. I musicisti si siedono su di una panca di legno e collocano il Barril tra le gambe ed inclinandolo un poco affinchè il suono esca meglio.

Altri strumenti della Bomba sono i Cuas, due paletti di legno che vengono sbattuti contro il fianco del Barril Buleador e mantengono un ritmo costante differente da quello del Buleador. Ultimamente si suonano i Cuas sopra una base fatta di bambù o su di un tamburo più piccolo. Si suona anche una maraca, di discendenza taina, che tradizionalmente è suonata dal cantante principale. I Sones o Seis di Bomba si differenziano per le variazioni di forme di ballo e di ritmi seppur suonati con gli stessi strumenti.

Nella tradizione di Santurce si segnalano i seguenti ritmi: Sicà, Gracimà, Paulè, Cuembè, Yubà, Holandè. Le canzoni di Bomba si compongono prendendo spunto da fatti quotidiani ed ogni canzone racconta una storia come per esempio: "Fuego en Bucanà", che racconta dell'incendio in una raffineria di Zucchero, "Mamà, cuidame a Belen", che racconta la storia di un uomo che chiede a sua madre di intrattenere a Belen per poter lui andare a ballare Bomba; etc.etc... Alcuni testi delle canzoni sembrano non avere senso, cosa che può essere spiegata sia come conseguenza della trasmissione orale e quindi della dimenticanza di alcune parti del testo, oppure essere spiegata con l'intenzione di alcuni Bomberos di mantener occulto il contenuto di alcune canzoni scrivendole in un codice che solo loro potevano decifrare. Altri ancora pensano che queste canzoni fossero scritte in Patois, una lingua per iniziati, presente anche in altre zone dei Caraibi, che oggi definiremmo Slang. Nella Bomba di Santurce, che si canta nella forma responsoriale, può cantare sia l'uomo che la donna: c'è un cantante principale (che improvvisa) ed un coro che risponde.

Per quanto riguarda il ballo, La Bomba si balla in coppia, nonostante ci siano delle eccezioni. Per esempio nella variante Holandè della Bomba si entra a ballare uno alla volta. La coreografia deve essere questa: la coppia e gli altri ballerini entrano insieme vicini, elegantemente uniti, mano nella mano; con il passo basico si avvicinano al Barril, a questo punto l'uomo dà una vuelta attorno alla dama e gli cede il passo affinchè lei possa avvicinarsi al Barril Subidor a Piquetear (incitandolo a suonare), nel frattempo l'uomo mantiene il passo basico. Nella fase seguente l'uomo si avvicina e, dopo aver compiuto un altro giro attorno alla donna, incita anche lui la percussione, mentre la donna mantiene il suo basico. Quando terminano di ballare si prendono nuovamente per mano ed escono insieme mantenendo il basico fino alla fine del brano. Il ballo non deve essere volgare o grottesco. Quelli che conoscono veramente questo ballo lo giudicano elegante. Non ha nulla a che vedere con gli stereotipi che eseguono le persone ignoranti della tradizione. Così come non ha nulla a che vedere con nessun culto religioso o stati di trance spiritistica. Come dice Cepeda: "Bisogna ballare con fermezza e non perdere mai la propria espressività. L'orgoglio del ballerino di Bomba è dipingere l'espressività corporea più elegante e che il percussionista del Barril Primo gli risponda con sicurezza".

Nello stile della Bomba di Santurce la dama chiama i suoni del Barril con movimenti della gonna, delle spalle o di ginocchia. Il ballerino invoca i suoni del Barril con movimenti di piede e di braccia. Lo stile di Bomba di Loiza è interpretato da gruppi come Los Hermanos Ayala, Calabò, Los Mayombe, etc. Gli strumenti utilizzati sono gli stessi che si usano a Santurce: due barriles, cuas e maraca. I ritmi praticati a Loiza sono il Seis Corrido e il Corvè (molto simili rispettivamente al Sicà ed al Yubà di Santurce, però suonati più rapidamente). A Loiza si balla scalzi e non in coppia. Oggi nella città di Loiza le persone che ballano la Bomba la apprendono come parte di una tradizione familiare e della comunità (come unico stile di Bomba che si apprende di generazione in generazione).

Durante i mesi di Giugno e Luglio, prima e durante le feste patronali, specialmente nel settore di Las Carreras, si svolgono balli di Bomba aperti alla partecipazione di tutti. L'abbigliamento utilizzato nella Bomba della regione di Loiza si caratteriza per l'uso da parte dei gruppi folcklorici di tele di colore con stampe floreali, mentre i ballerini indossano prevalentemente camicie stampate. D'altro lato lo stile di Bomba della zona Sud di Portorico è interpretato da gruppi come Paracumbè e Bambaluè. Si potrà ammirare questo altro stile nelle città di Guallanilla, Ponce, Juana Diaz, Santa Isabel, Salinas, Guayama, Arroyo, includendo anche Mayaguez.

El baile de Loiza Aldea - Antonio Broccoli Porto
Antonio Broccoli Porto
"El baile de Loiza Aldea"

Gli strumenti musicali utilizzati nell'area sud del paese sono due tamburi, cuas e maraca, nonostante i tamburi siano più grandi di quelli usati a Santurce e Loiza, a causa delle botti di Rum utilizzate per costruirli. I musicisti sono soliti suonarli sedendosi a cavallo degli stessi. II barril di suono acuto si chiama primero e quello di suono grave si chiama segundo. Nella regione compresa tra Guayanilla e Arrollo solo le dame cantano la Bomba ed è considerato improprio che l'uomo la canti. La cantante principale muove una maraca durante tutto il brano...

Nella Bomba del sud i ritmi praticati sono: Guembè, Lerò, Holands, Cunyà e Belen. In questa tradizione il ballo è di coppia. La coppia entra con il suo passo basico dimostrando civetteria nel ballo per poi avvicinarsi al tamburo ad invocare che suoni. Questo viene chiesto in un dialogo che il ballerino intrattiene con i suoi movimenti di braccia a cui corrispondono, con la stessa funzione, movimenti della gonna della donna.

La Plena

La Plena è un genere musicale e di ballo portoricano che ha influenze indigene, africane e spagnole. Nasce negli anni tra il 1915 ed il 1921, con la sua strumentazione e le sue caratteristiche, nella zona della Joja del Castillo di Ponce. La Plena nasce tra le fascie più umili della popolazione. Dice Rosa Nieves che la Plena è il giornale quotidiano del Barrio che raccoglie gli ultimi eventi successi. Questo poteva accadere poichè in quell'epoca non esistevano i giornali, cosicchè si componevano Plenas a partire da fatti avvenuti che così, attraverso questa forma d'arte, venivano conosciuti anche in altri luoghi.

Gli strumenti tradizionali della Plena sono: Las Panderetas: strumento principale della Plena formato da due tamburelli a mano di differente grandezza. La più grande si chiama Seguidor e produce un suono grave mantenendo un ritmo costante. La più piccola si chiama Requinto, di suono più acuto e con funzione d'improvvisazione; il Guiro: strumento di eredità indigena. Si costruisce con una zucca svuotata internamente e fatta essiccare e si suona con una forchetta di metallo; il Cuatro: strumento a corde che si utilizza con funzione melodica; Sinfonia o Acordeon de botones: altro strumento con funzioni melodiche.

Attualmente il Conjunto di Plena può essere formato con qualsiasi strumento come tromba, piano, trombone, flauto ed altri ancora. Il canto nella Plena è responsoriale, il che vuol dire che c'è un solista ed un coro. Tanto il solista che il coro hanno quattro versi di otto sillabe ciascuno. Gli argomenti trattati nelle canzoni di Plena riguardano fatti quotidiani della vita comune: superstizioni, litigi, critiche, suppliche, rancori, avvertimenti, fatti storici e patriottici, ed altri ancora. Alcune celebri canzoni sono: "El temporal", "Cortaron a Elena", "El obispo", "Juana Pena", "El bombon de Elena", etc. etc.

Secondo gli studi di Pescador de Umpierre (1981) il ballo della Plena è vivo, di ritmo accelerato, senza uno stile formale, che si balla in posizione sociale (in coppia uno di fronte all'altro) con un passo basico, separandosi i ballerini per propria iniziativa e con molti movimenti di spalle. E' un ballo semplice ed usualmente i passi sono a discrezione dei ballerini. Attualmente la Plena si è stilizzata e la si può veder ballata anche con coreografie.

Cumbanchero de la Plena - Antonio Broccoli Porto
Antonio Broccoli Porto
"Cumbanchero de la Plena "


Negli anni 50 la Plena diventa un ballo di società quando Cesar Concepcion la vestì con il formato strumentale della Big Band (grande orchestra per il ballo sociale).
Successivamente, agli inizi degli anni 70 si crearono i Festival di Bomba e Plena, i quali stimolano la formazione di gruppi folcklorici come i Pleneros del Quinto Olivo o Los Pleneros de la 23 ed altri ancora. La popolarità della Plena si riflette anche nel suo utilizzo come genere delle feste natalizie, della musica da comparsa, delle feste di strada e carnavalesche, come per esempio le feste della calle San Sebastian e le feste di Loiza . Nello stesso tempo la Plena è la musica favorita nella propaganda commerciale e politica ed anche nelle manifestazioni di piazza che accompagnano gli scioperi.

Se parliamo di abbigliamento tradizionale nello spettacolo del ballo di Plena, bisogna segnalare che l'abbigliamento è in sintonia con la contemporaneità del genere. La dama si veste con un vestito privo di collo e con maniche corte , di tela con disegni floreali e lungo fino alle ginocchia. I capelli normalmente si raccolgono in una treccia e ci si colloca un fiore. L'abbigliamento è completato da collane ed altri ornamenti. Il ballerino utilizza un pantalone e scarpe di color nero, camicia bianca (in qualche occasione con stampe tropicali).

Glossario

Ballerina o ballerino di Bomba: è la persona specializzata nell'arte di ballare la Bomba. Non si tratta di ballerini di formazione accademica ma per imitazione ed apprendimento visivo attraverso il contatto con altri ballerini o l'eredità culturale passata da generazione in generazione. Il ballo di Bomba è sempre improvvisato e mai coreografato anche se può esserlo eccezionalmente nel caso di quei ballerini che mancano dei requisiti precedenti. Tuttavia il concetto di coreografia è incompatibile con il ballo di Bomba poichè è proprio la capacità di improvvisazione quella che determina tradizionalmente la bravura del ballerino/a. Pertanto le coreografie preconfezionate non fanno parte della Bomba tradizionale.

Baile de Figura: forma di ballo eseguita dal ballerino. Nel ballo di figura l'enfasi è nella postura eretta ma non rigida e nel gioco di piedi agile però controllato: il tutto deve esprimere una eleganza innata del ballerino. Un buon ballerino di Figura permette che il percussionista, nel rispondere con i suoi suoni, possa esprimere varietà di suoni dal suo tamburo. Anche la dama ha un ballo di Figura anche se differente da quello dell'uomo. Nel suo caso è un ballo piu' sensuale, delicato e fluido. La bravura di una ballerina sta nel saper convertire i movimenti del suo corpo nel suono del tamburo.

Buleo o Bureo: andamento ritmico del tamburo primero che marca il movimento delle spalle dei ballerini. Si utilizza nel ballo per spezzare la monotonia del ritmo con improvvisazioni rapide o ritmi irregolari. Il Buleo fa si che i ballerini muovano circolarmente e lentamente le loro spalle. Questo movimento è utilizzato dal ballerino per riposarsi dopo un dialogo prolungato con il percussionista del primo tamburo.

Cantaora: è il nome della cantante di Bomba. La cantante si riconosce anche perchè è quella con una maraca in mano. La stessa maraca si usa per marcare il ritmo o mantenere la velocità o il tempo durante tutta la canzone. Una buona Cantaora di Bomba deve avere una voce potente, melodiosa, e possedere il dono dell'improvvisazione, anche se in maniera differente rispetto all'abilità del Sonero nella Salsa. Contrariamente alla credenza popolare la Bomba si canta in forma intonata.

Pedir el golpe: si dice a proposito del dialogo che si stabilisce tra il ballerino ed il percussionista del primo tamburo. La ballerina si avvicina al tamburo e con movimenti dei suoi piedi, gonna, mani, spalle ed altre parti del corpo chiede al percussionista che amplifichi la spettacolarità dei suoi movimenti rispondendogli con i suoni del suo tamburo. Il percussionista può improvvisare una serie di suoni per sorprendere il ballerino o suggerirgli ulteriori movimenti corporei. Questo scambio musicale-danzario è quello che si conosce come Pedir el golpe.

Repicar: è il momento nel quale il percussionista del primo tamburo improvvisa sopra l'andamento ritmico dei Cuas e del secondo tamburo. Repicando, il percussionista spezza in forma sincopata il ritmo costante e ripetitivo deI Cuas e del secondo tamburo.

Seguir: mantenere un ritmo costante con il secondo tamburo. Il compito di questo tamburo dal suono grave è accompagnare ininterrottamente un andamento ritmico prestabilito a seconda del tipo di canzone interpretata.

Son o Seis de Bomba: nome dato a Portorico ai canti e ritmi di Bomba secondo le varianti regionali.

Jeanitza Aviles Calderon
Novembre 2005
Le opere pittoriche qui illustrate sono di Antonio Broccoli Porto [www.studioporto.com]


BOMBA e PLENA

Filmografia consigliata dalla redazione

"Raices"
Banco Popular
Video 2001

"Plena is Work, Plena is Song" di Pedro Rivera e Susan Zeig - 1989
"Roots Of Rhythm: A Worldwide Celebration Of Latin Music From Africa To The Caribbean And America" con Harry Belafonte - 1997



Discografia consigliata dalla redazione

"Cesar Concepcion"
Volume 1 (Harlequin 1948)
 
 
Moncho Leña
Y Sus Ases Del Ritmo
"A Night At The Palladium"
(1955)
Mon Rivera
"Que Gente Averigua"
(Mardi gras 1961)
 
 
Cortijo Y Su Combo
"Las Plenas De Cortijo:
Al Rescate Del Folklore
"
(Seeco 2002)
Cortijo Y Kako
"Ritmos Y Cantos Callejeros"
(Ansonia 1970)
 
 
Los Pleneros Del Quinto Olivo
"Disco Hit"
(1980)
 
Ballet Folklorico
Hermanos Ayala
"Bomba De Loíza"
(Blue Jackel 2001)
 
 
Atabal
"Con El Ritmo Del Caribe"
(Atabal 2001)
 
Cepeda
"Dancing the Drum
Bailando El Tambor
"
(Bembe 2002)
 
 
Plena Libre
"Mi Ritmo"
(Latin World 2002)
 

Cortijo Y Su Combo
"Baile Con Cortijo Y Su Combo" - (Seeco 1958)

Canario Y Su Grupo
"Plenas" - (Ansonia 1964)

Los Pleneros De La 21
"Somos Boricuas: Bomba Y Plena En Nueva York" - (Henry Street 1996)

Paracumbé
"Tambó" - (Ashé 1997)

William Cepeda & Afro Rican Jazz
"My Roots And Beyond" - (Blue Jackel 1998)

Grupo Afro Boricua con William Cepeda
"Bombazo" - (Blue Jackel 1998)




  • Speciale: Bomba e Plena
        • Musicisti e radici musicali di Alex E. Petro


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