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La salsa é però un ballo atipico e di conseguenza lo é anche il ballerino di
salsa. Ci troviamo davanti ad un ballo popolare, nato per la strada, una
libera espressione corporea, ricca sì di contaminazioni ma priva di regole e
di schemi. Un bravo ballerino di salsa quindi non deve avere necessariamente
delle enormi basi tecniche, perché il segreto di tutti i balli di origine
afrocubana, non risiede nella tecnica ma esclusivamente nel suo sabor.
Cominciamo però col dire che dovremmo in partenza fare una netta distinzione
fra il saper ballare e il sapersi muovere bene. Ci sono ad esempio molte
persone che conoscono perfettamente la tecnica di esecuzione dei vari balli
latini ma all'atto pratico non sanno muoversi in maniera appropriata, mentre
al contrario ci sono molte persone che sanno muoversi benissimo ma che poi
magari non conoscono assolutamente la tecnica del ballo.
Un ottimo esempio ci viene dalle ballerine che frequentano di solito le
discoteche dell'Habana, che quando ballano senza vincoli (pensiamo in
particolare al tembleque e al despelote) sono bravissime, ma diventano
tremendamente impacciate quando si tratta di ballare di coppia.
Saper ballare e sapersi muovere sono in realtà due abilità differenti che
andrebbero sviluppate parallelamente. Per diventare dei bravi ballerini non
basta infatti solo imparare meccanicamente delle sequenze di passi o di
figure: bisognerebbe anche riuscire a muoversi con swing dando al ballo il
giusto sabor.
Lo swing e il sabor sono in realtà due cose simili ma allo stesso tempo
differenti. Swing è un termine che viene dal jazz e sta per significare la
capacità di far fluire un movimento, di creare un'onda costante che regala
all'esecuzione un particolare andamento. Il sabor è al contrario la capacità
di penetrare la musica ed è un qualcosa che ha sicuramente più a che fare
con l'interpretazione se non addirittura con l'inconscio.
Come tradurre in italiano la parola sabor? Come spiegare il significato di
questa parola così complessa? Cos' é esattamente questo tanto decantato
sabor, di cui tutti parlano ma di cui solo poche persone fortunate
posseggono la chiave o se preferite la formula magica?
Il dizionario della lingua italiana Garzanti dà del sapore le seguenti
definizioni:
"La sensazione del gusto"; "La proprietà di alcune cose di produrre tale
sensazione" o in senso figurato "Modo di esprimere un particolare
sentimento".
Forse è proprio quest' ultima la traduzione più appropriata:
sabor=sentimento.
Ci troviamo dunque davanti ad una dote che prescinde dalla logica e che é
impossibile insegnare. É qualcosa di naturale, di istintivo, che nasce dal
di dentro. Il sabor o lo si ha o non lo si ha.
Questo ci spiega perché i ballerini di liscio non riescono quasi mai a
recepire lo spirito della salsa, schiavi come sono dei loro rigidi schemi
mentali.
Alcuni ballerini sono al contrario convinti che basta agitarsi come dei
forsennati per avere sabor ma sicuramente non é così: é come quel
chitarrista che crede che per essere giudicato bravo deve eseguire i suoi
assoli alla velocità della luce, quando a volte bastano appena tre note ben
suonate per dimostrare il proprio talento.
Il sabor è prerogativa solo dei ballerini latini? Questa è una domanda
davvero complicata a cui è difficile dare una risposta, proprio perchè in
fatto di salsa noi siamo ancora una nazione giovane e non è facile prevedere
quale sarà lo sviluppo e l'apporto dei ballerini italiani alla crescita del
movimento salsero.
Certo i latini sono avvantaggiati perché nascono e crescono nel contesto
giusto e il loro modo di muoversi, persino di camminare è spesso figlio
della cultura e della società in cui vivono.
Persino una cubana ed una portoricana si muovono in maniera differente!
Sicuramente le cubane sono più spregiudicate e fanno dell'ostentazione del
loro corpo una tecnica di seduzione. La donna portoricana è invece
sicuramente più inibita e controllata, quindi farà dell' eleganza la sua
arma di seduzione preferita.
Io non credo in definitiva che sia un fatto di sangue, per quanto penso che
la gente di colore ha nel suo DNA la capacità di muoversi in una certa
maniera piuttosto che un'altra. Diventa fondamentale però nascere nel
contesto giusto. Non a caso la gente di colore del Brasile o della
Martinica, oppure dell'Africa non sanno muoversi con la stessa abilità dei
ballerini provenienti dalle nazioni ispano parlanti, proprio perché si
ritrovano ad interpretare qualcosa che è estraneo alla loro cultura.
Non è quindi un fatto genetico, perché sicuramente un brasiliano che si
trasferisse a Cuba riuscirebbe con gli anni a muoversi con la stessa abilità
dei cubani. L'uomo ha di per sé un apprendimento imitativo al punto che è
provato che se nascesse in una tribù di gorilla finirebbe col muoversi e
agire come loro. Di conseguenza credo che se un italiano si trasferisse
a Cuba o a Puerto Rico cambierebbe completamente il suo modo di muoversi e
di conseguenza di ballare.
Sicuramente è un qualcosa che a che fare con l'evoluzione della specie e che
ci fa capire che sapersi muovere con sabor non è solamente un fatto di
sangue ma è il più delle volte espressione di un contesto culturale.
Enzo Conte

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