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Parlando di Sabor
di Enzo Conte
 
Generalmente in ogni tipo di danza per diventare un bravo ballerino bisognerebbe avere delle grossi basi tecniche. Bisogna aver studiato almeno un po' di classico, fatto qualche anno di jazz, sviluppato una scioltezza del corpo ed un armonia di movimenti che possa permettere di eseguire le coreografie più complicate.

La salsa é però un ballo atipico e di conseguenza lo é anche il ballerino di salsa. Ci troviamo davanti ad un ballo popolare, nato per la strada, una libera espressione corporea, ricca sì di contaminazioni ma priva di regole e di schemi. Un bravo ballerino di salsa quindi non deve avere necessariamente delle enormi basi tecniche, perché il segreto di tutti i balli di origine afrocubana, non risiede nella tecnica ma esclusivamente nel suo sabor. Cominciamo però col dire che dovremmo in partenza fare una netta distinzione fra il saper ballare e il sapersi muovere bene. Ci sono ad esempio molte persone che conoscono perfettamente la tecnica di esecuzione dei vari balli latini ma all'atto pratico non sanno muoversi in maniera appropriata, mentre al contrario ci sono molte persone che sanno muoversi benissimo ma che poi magari non conoscono assolutamente la tecnica del ballo. Un ottimo esempio ci viene dalle ballerine che frequentano di solito le discoteche dell'Habana, che quando ballano senza vincoli (pensiamo in particolare al tembleque e al despelote) sono bravissime, ma diventano tremendamente impacciate quando si tratta di ballare di coppia. Saper ballare e sapersi muovere sono in realtà due abilità differenti che andrebbero sviluppate parallelamente. Per diventare dei bravi ballerini non basta infatti solo imparare meccanicamente delle sequenze di passi o di figure: bisognerebbe anche riuscire a muoversi con swing dando al ballo il giusto sabor.

Lo swing e il sabor sono in realtà due cose simili ma allo stesso tempo differenti. Swing è un termine che viene dal jazz e sta per significare la capacità di far fluire un movimento, di creare un'onda costante che regala all'esecuzione un particolare andamento. Il sabor è al contrario la capacità di penetrare la musica ed è un qualcosa che ha sicuramente più a che fare con l'interpretazione se non addirittura con l'inconscio. Come tradurre in italiano la parola sabor? Come spiegare il significato di questa parola così complessa? Cos' é esattamente questo tanto decantato sabor, di cui tutti parlano ma di cui solo poche persone fortunate posseggono la chiave o se preferite la formula magica? Il dizionario della lingua italiana Garzanti dà del sapore le seguenti definizioni: "La sensazione del gusto"; "La proprietà di alcune cose di produrre tale sensazione" o in senso figurato "Modo di esprimere un particolare sentimento".

Forse è proprio quest' ultima la traduzione più appropriata: sabor=sentimento.

Ci troviamo dunque davanti ad una dote che prescinde dalla logica e che é impossibile insegnare. É qualcosa di naturale, di istintivo, che nasce dal di dentro. Il sabor o lo si ha o non lo si ha. Questo ci spiega perché i ballerini di liscio non riescono quasi mai a recepire lo spirito della salsa, schiavi come sono dei loro rigidi schemi mentali.

Alcuni ballerini sono al contrario convinti che basta agitarsi come dei forsennati per avere sabor ma sicuramente non é così: é come quel chitarrista che crede che per essere giudicato bravo deve eseguire i suoi assoli alla velocità della luce, quando a volte bastano appena tre note ben suonate per dimostrare il proprio talento. Il sabor è prerogativa solo dei ballerini latini? Questa è una domanda davvero complicata a cui è difficile dare una risposta, proprio perchè in fatto di salsa noi siamo ancora una nazione giovane e non è facile prevedere quale sarà lo sviluppo e l'apporto dei ballerini italiani alla crescita del movimento salsero.

Certo i latini sono avvantaggiati perché nascono e crescono nel contesto giusto e il loro modo di muoversi, persino di camminare è spesso figlio della cultura e della società in cui vivono. Persino una cubana ed una portoricana si muovono in maniera differente! Sicuramente le cubane sono più spregiudicate e fanno dell'ostentazione del loro corpo una tecnica di seduzione. La donna portoricana è invece sicuramente più inibita e controllata, quindi farà dell' eleganza la sua arma di seduzione preferita.

Io non credo in definitiva che sia un fatto di sangue, per quanto penso che la gente di colore ha nel suo DNA la capacità di muoversi in una certa maniera piuttosto che un'altra. Diventa fondamentale però nascere nel contesto giusto. Non a caso la gente di colore del Brasile o della Martinica, oppure dell'Africa non sanno muoversi con la stessa abilità dei ballerini provenienti dalle nazioni ispano parlanti, proprio perché si ritrovano ad interpretare qualcosa che è estraneo alla loro cultura. Non è quindi un fatto genetico, perché sicuramente un brasiliano che si trasferisse a Cuba riuscirebbe con gli anni a muoversi con la stessa abilità dei cubani. L'uomo ha di per sé un apprendimento imitativo al punto che è provato che se nascesse in una tribù di gorilla finirebbe col muoversi e agire come loro. Di conseguenza credo che se un italiano si trasferisse a Cuba o a Puerto Rico cambierebbe completamente il suo modo di muoversi e di conseguenza di ballare.

Sicuramente è un qualcosa che a che fare con l'evoluzione della specie e che ci fa capire che sapersi muovere con sabor non è solamente un fatto di sangue ma è il più delle volte espressione di un contesto culturale.


Enzo Conte



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