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La Rumba
di Miguel Barnet
 
Oba Guemilere - Susan Matthews
Susan Matthews - "Oba Guemilere"


Che nome dare alla Rumba?
Come racchiuderla in una stretta definizione?
E' un gruppo di ritmi e melodie o una festa?
E' tutto questo ed ancor di piu'. E' conquista, liberta', godimento.

Complesso musicale di radici africane nato nei barrios e nelle zone urbane, la Rumba, nella sua ricca gamma di modalita' e' stato un genere che ha mantenuto la sua egemonia e persistenza in maggior misura che molti altri generi del ricco arsenale della musica cubana. La Rumba cubana, come il Jazz, la Samba, il Flamenco o il Calypso, fa parte, da molti anni, del patrimonio culturale del pianeta. Con le sue modalita' del Guaguanco', della Columbia, Yambu' e Jiribilla la Rumba ha passeggiato per il mondo nelle sue forme primarie e tradizionali, ed in quelle piu' stilizzate e commerciali. Ad ogni modo , sono state le atmosfere della Rumba , i suoi ritmi sensuali e di successo, che hanno collocato il nome di Cuba nei teatri e negli schermi del cinema.

Cronaca sociale dei "poveri della terra", stampa folcklorica di rara autenticita', che nasce nei solar e nelle piazze, al calore di una gran festa o in una semplice riunione di gente del barrio, la Rumba e' timbro distintivo dell' identita' della nazione cubana. Elegiaca e romanzesca nel Guaguanco', intensa e sensuale, elegante e frenetica nella Columbia, piu' contenuta nel Yambu', la Rumba ha ritualizzato la coppia di ballo con coreografie di una ricchezza e virtuosismo straordinari. Universalizzata nelle piste dei cabarets e nei saloni da ballo catturo' nelle decadi del 20 e del 30 al pubblico di Parigi, New York, Berlino, Vienna, Madrid, e America Latina. Tutto vi si trova incluso: tanto nella pura Rumba callejera che si balla sui suoni della cassa di baccala' percossa da cucchiai, come in quella che si esegue in Jazz Band. Caratteristiche che la rendono accessibile a tutte le classi sociali rivelando il suo carattere democratico. La Rumba e' un sentire, una esaltazione, un'atmosfera.

La Rumba

Lasciva e provocatrice, odora del solar, di cerimonia naniga, di toque di santo…. E' cosi' cubana che nulla ha potuto adulterarla: nemmeno le intenzioni mistificanti delle luci del cabaret, o degli spettacoli del music hall. La Rumba si e' lasciata coprire di pagliuzze luccicanti, pero' nello stesso tempo se le e' sapute scrollare di dosso quando il quinto risuona voglioso ed i cucchiai percuotono con ardore. Successora della Habanera e del Danzon e coetanea del Son nei saloni di ballo internazionali, la Rumba arrivo' per restare di moda. La sua persistenza e' tale che la parola Rumba si applicò nel mondo intero per definire qualsiasi genere della musica popolare ballabile cubana. Il termine Rumba poteva essere, fino a non molto tempo fa, utilizzato per qualificare una canzone latinoamericana o un' motivo tropicale indefinito. Come la Conga callejera, la sua sorella piu' popolare e trascinante, la Rumba in tutte le sue varianti e' stata ed e' uno dei tesori coreografici e musicali piu' ricchi di Cuba. I suoi movimenti nel ballo, il vacunao, il tornillo, e molti altri formano un repertorio di giri di una sorprendente diversita' e convertono questo genere in un esercizio obbligato di virtuosismi. Le sue melodie adottano forme di canto balbuzienti che gli esecutori chiamano lalaleo o diana, provocando la entusiastica partecipazione del coro. Innalzare un canto e' un atto di immaginazione artistica ed una dimostrazione del talento naturale degli improvvisatori.

Rumba da salone, cabarettistica, o Rumba cinematografica legata al mondo del cinema messicano, legata al denaro ed alle inverosimili storie di personaggi improbabili, o agli spettacoli da Casino', o ancora a figure come Maria Antonieta Pons, Ninon Sevilla, Xavier Cugat. Rumba de cajon, callejera, figlia del solar, legata all' alcool ed al sesso cosi' come all'ozio. Luogo dove cantare il presente ed evocare il passato, per ricordare i grandi rumberi come Malanga, Chano Pozo, o Aspirina. Narrativa ed evocatrice di fatti triviali o avvenimenti storici, la Rumba sara' sempre un simbolo di una resistenza culturale che non cede a nessuna pressione classista o razziale. Nata nel barrio, nel solar ed in umili spazi, la Rumba si alzo' al di sopra della sua oscura marginalita' per collocarsi nel luogo dove la luce cancella ogni frontiera.

Miguel Barnet
Presidente Fondazione Fernando Ortiz
Luglio 2005


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