domanda: Domingo Pau è il primo ballerino del Conjunto Folclorico cubano.
Ad un artista del suo calibro, unanimemente considerato come una delle
più grandi personalità della Rumba nel ballo, chiediamo di raccontarci i
momenti più importanti della sua traiettoria artistica.
risposta: Innanzitutto ringrazio per l'opportunità che mi date in questa
intervista di salutare la meravigliosa gente italiana che ho avuto
occasione di conoscere nelle mie tournée italiane.
La mia attività nella Rumba comincia professionalmente all'età di 14 anni
con dei gruppi di fans del folclore cubano, anche se devo dirti che a Cuba di
Rumba ci si nutre fin dalla più tenera età nei solar.
Dal 1964 fino ad oggi mi sono completamente dedicato al ballo, con una
carriera nel mio paese e fuori, in un'opera di diffusione della cultura
cubana.
Il mio ingresso nel Conjunto Folclorico è stato la mia prima tappa
importante a causa della durissima selezione d'entrata.
In questa prestigiosissima scuola sono arrivato ad essere considerato il
primo ballerino e da lì ad iniziare una carriera artistica ricca di grandi
soddisfazioni.
Non ti nascondo di essere orgoglioso di rappresentare Cuba
nel mondo, il paese che, mondialmente, ha dato di più alla musica popolare
ballabile di questo secolo.
La Rumba è un sentimento cubano che passa di generazione in generazione.
La Rumba per me è la manifestazione più genuina del mio popolo dove si
esprime la tristezza , l'allegria, la felicità della vita umana con tre
tamburi, una clave che marca il tempo ed il sentimento del ballerino .
Nella Rumba io mi sento a mio agio perché posso esprimermi liberamente e
artisticamente esternare i miei sentimenti.
Per conoscere la Rumba bisogna avere un gran senso del ritmo per dominare
il tempo del tamburo e, per arrivare a questo, bisogna fare come i cubani che
si alzano al suono della Rumba e si accostano a dormire con gli stessi
suoni. Io ho avuto la fortuna di studiare con i più grandi: Mario
Aspirina, Ricardo Jauri, Andres Cortina, Juan de Dios Ramos, Ricardo Gomez
Santacruz, Orlando Lopez.
Per me la Rumba e, in particolare la Columbia, è la radice più profonda di
un albero e sono felice di formare le nuove generazioni di Rumberi cubani
nel mio insegnamento.
domanda: Che importanza ha nel ballo saper dominare la clave?
risposta: La clave è lo strumento che marca il tempo del ritmo. Per questa
ragione qualsiasi ballerino deve aver una comprensione profonda della clave
per poter entrare ed uscire dal ritmo con facilità. Ci sono persone che
ballano con la melodia, ma per me la forma corretta nel ballo è seguire il
tempo della clave. Nella Salsa tutti gli strumenti di percussione, le
congas, i timbales, il basso si accordano alla clave. È molto importante
dominare la clave perché il ballerino possa sviluppare lo stile ed i passi.
Senza di questo si può ballare ma è ballare per ballare.
domanda: In questo momento in Italia, la Rumba ancora non è molto apprezzata,
mentre la Salsa ha raggiunto un vero e proprio boom di popolarità. Dai tuoi,
seppur brevi, soggiorni in Italia che impressione ne hai ricevuto?
risposta: In Italia è stato fatto un ottimo lavoro da parte degli insegnanti
cubani che hanno saputo trasmettere agli Italiani l'amore per i nostri
balli e la nostra cultura. In questa opera vorrei ricordare il fondamentale
apporto di Lazaro Martin Diaz che ebbi come mio allievo in gioventù a L'Avana.
Ho potuto constatare che gli Italiani sono ottimi ballerini che talvolta
esagerano con giri e sequenze. Vogliono apparire dei virtuosi in pista, ma io credo che il grande ballerino è
quello che sa esprimere un sentimento profondo, una eleganza ed un
controllo del ritmo in ogni suo movimento. A quel punto nessuno più guarda
il numero di giri o di sequenze.
Lasciami augurare, in conclusione di intervista, lunga vita alla musica cubana
ed al piacere del ballo che questa dà a tutto il mondo.
Domingo Pau: ballando Columbia (il secondo ballerino in ordine di apparizione)
Claudio Marucci
Domingo Paunasce nel 1950 a L'Avana.
L'ambiente in cui cresce è quello del solar e della cultura popolare della
Rumba. A 14 anni inizia ad esprimersi, artisticamente ballando, in gruppi di giovani
sostenitori della Rumba. Già in giovane età si segnala all'attenzione dell'ambiente artistico
come una delle migliori promesse del ballo cubano.
Studia con i migliori ballerini folclorici, conseguendo la prestigiosa e
severissima ammissione al C.F.N. Conjunto Folclorico National,
una delle massime istituzioni della musica e del ballo cubano.
La sua traiettoria professionale è marcata da un'intensissima presenza
sulle scene nazionali che lo porta ad esibirsi nei più importanti teatri
di Cuba e, in innumerevoli occasioni, alla televisione cubana in quasi 40 anni
di attività. Domingo Pau è attualmente primo ballerino, coreografo e professore del
Conjunto Folclorico Nacional. Direttore artistico e primo ballerino del gruppo ALAFIA con il quale si è
esibito in numerosi paesi nel mondo. Per la sua attività di professore di ballo e folclore cubano viene invitato
a tenere corsi regolari presso le Università di Merida (Messico), Bogotà (Colombia), Managua (Nicaragua) e Copenaghen (Danimarca).
Nel 1995 e 1997 viene invitato in Italia per la creazione di alcune
coreografie per il Carnevale di Venezia.
Nell'aprile del 1998 effettua una breve tournée in Italia, esibendosi a
Roma e Firenze. Nella primavera del 1999, presenta al teatro Mella a L'Avana la sua opera "Kuartieri ",
un affascinante spettacolo teatrale che racconta la Rumba attraverso i suoi più grandi interpreti.
Nell'anno 2000 è invitato a Londra con il Conjunto Folclorico Nacional per
la presentazione dello spettacolo "Funkadelica", che registra il tutto
esaurito nei suoi 15 giorni di programmazione.
Domingo Pau si è esibito nello spettacolo che
il C.F.N. ha tenuto al Teatro Mella come tributo alla
grande ballerina folclorica Zenaide Armenteros.