"Abran Paso" copertina del disco
|
La Salsa non aveva ancora celebrato se stessa nella pellicola "Our latin thing" anche se attorno a quella "cosa latina" si era già raccolto il legittimo desiderio di identificazione artistica di tutta la comunità ispanoamericana. Smaltita la sbornia di boogaloo ed i frustranti tentativi di indirizzare i gusti della gente verso altre sonorità che l'industria discografica aveva tentato con l'obiettivo di riempire il vuoto lasciato dall'embargo verso Cuba, la decade del 70 trova in Harlow un musicista intelligente capace di interpretare in modo originale la tradizione musicale cubana che aveva conosciuto ed amato nei suoi ripetuti soggiorni di studio all'Avana. Riprendendo le fila di quella eredità musicale il "Judio maravilloso" ci regala uno splendido disco di Son moderno. Ad accompagnarlo in questo disco, come dicevamo, è un giovane cantante, Ismael Miranda, che formerà con Harlow un binomio artistico fortunato ed efficace artisticamente.
Ismael Miranda è già una voce conosciuta ed apprezzata dal Barrio newyorchino ma questo disco lo proietterà ai vertici della popolarità ed in prima linea nelle strategie commerciali della Fania tese alla valorizzazione del cantante come personaggio di richiamo. Spiccato il volo assieme a Larry Harlow Miranda deciderà da lì a poco di separarsene creando assieme alla sua orchestra Revelacion quel capolavoro che è ancor oggi "Asi se compone un son".
Miranda sonero non fu mai e nemmeno grande interprete nel senso delle qualità canore: però fu un ottimo compositore che in "Abran paso" firma 5 brani tra cui la splendida title track, uno dei primi grandi successi della Salsa. Poco importa che oggi il binomio artistico Harlow-Miranda non esista già da un pezzo e che i due, separati da un recente litigio, si proibiscano i rispettivi repertori e sparlino uno dell'altro. A somiglianza di altre illustri coppie scoppiate (Blades-Colon) ci ricordano che anche nell'arte molti matrimoni sono di interesse più che di amore. Triste destino per due grandi artisti che uniti ed in quell'epoca diedero il meglio di sè. Soprattutto se si guarda impietosamente al loro spento presente.
Ed allora non ci resta che ascoltarlo o ri-ascoltarlo questo disco per scoprire o ri-scoprire quel passato musicale che a distanza di più di un trentennio mostra il suo lato migliore e la sua forza nel trascendere il tempo. La recente ristampa di questo ed altri capolavori della Fania da parte della Emusica rende agevole questa riscoperta di dischi fino ad ora reperibili solo con grande difficoltà.
Ulteriore motivo di merito di questa iniziativa editoriale il prezzo imposto di 10 euro. In questo caso ottimamente spesi visto che riusciamo anche a sapere i componenti dell'orchestra di Harlow che la cialtronesca edizione precedente aveva dimenticato di inserire.
|