" Aun asì " - copertina del disco
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Eduardo Barreto, geniale musicista cubano residente in Italia da diversi anni,
è certamente uno dei più meritevoli protagonisti di questa operazione culturale.
Continuatore di una tradizione familiare di esportatori di ritmi e di allegria Eduardo Barreto
è il degno erede di una famiglia di artisti che annovera tra le sue file
Rey Barreto, Marino Barreto, Guillermo Barreto. Come se fosse poco suo padre fu un compositore di rara sensibilità.
Nel suo disco opera prima "Aun asì" il musicista cubano ci dimostra di aver assorbito
l'insegnamento familiare proponendoci un prodotto coinvolgente in cui la genuina solarità
della musica cubana si sposa con una innata sensibilità musicale.
Fatta eccezione per un paio di brani che assecondano le mode e i tormentoni del momento
(la musica latina ha vari livelli di accettazione tra il pubblico) la scelta del materiale
sonoro esprime una varietà di situazioni e di ritmi che spaziano dalle riproposizioni
di classici del passato rivisti in chiave moderna ("Que bueno baila usted")
con un meraviglioso assolo di Eduardo, a originali composizioni in cui Eduardo Barreto
unisce la sua vena creativa e quella di arrangiatore a quella del fratello,
celebre leader dei Klimax una delle migliori orchestre cubane del momento.
Non mancano in questa seducente esplosione delle migliori sonorità cubane
anche dei momenti di romanticismo e di sensibilità poetica come è il caso di "Debi llorar"
che fu una delle più belle canzoni composte a Cuba e che dobbiamo alla mano di suo padre.
L'orchestra di Barreto formata da ottimi solisti è all'altezza dell'obiettivo che si propone il disco:
divertire con gusto e professionalità.
C'era da aspettarselo da un Barreto, una famiglia musicale che ha nel sangue il segreto
fascino dei ritmi e di un allegria contagiosa che si tramette di generazione in generazione.
Claudio M.
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