"Locos por mi Habana" - copertina del disco
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Iniziamo col dire che il 23 febbraio 1993 nasce El Trabuco e che gran parte dell'orchestra di Manolito viene dall'Orquesta "Maravilla de Florida",
di cui anche Manolito Simonet faceva parte. Da qui si può capire l'influenza dello stile che ci riporta alle radici popolari cubane,
con l'inserimento di strumenti e stili musicali di altri paesi latini e di ritmi innovativi.
Ci troviamo davanti alla 6^ produzione, dopo un assenza di quasi tre anni dal mercato,
che presenta delle caratteristiche musicali sulle quali è doveroso soffermarsi.
Il disco, in circolazione sul mercato europeo, contiene un totale di 10 tracce.
La traccia n°7 "El amor todo puede" presenta una novità in quanto il timbro musicale è un Bolero,
scritta e cantata da Ricardo Amaray Fernàndez; nella n°9 "Encontré la forma" cantata da El Indio,
si intrecciano un son moderno e cha-cha-cha vecchio stile che ricorda un pò l'orchestra "Tipica 73";
ma attenzione nella "pista" n°10 "La Còrdoba" c'è una bella sorpresa ...il ritorno di Monolito indietro nel tempo,
nei saloni dove la nobiltà spagnola di Cuba ballava e cioè al ritmo padre del son "il Danzòn" ...che nel finale si trasforma in
Danzonete (il Danzon con l'inserimento del cha-cha-cha nel finale, quando ancora il cha-cha non aveva un identità propria, si chiamava Danzonete).
Parlando di salsa, "pista" n°6 "Ella no està en nà" il timbro vocale inconfondibile è quello di uno dei due leaders del Trabuco:
El Indio, con lettera dell'ex cantante della Charanga Habanera: Danni Lozada.
Gli arrangiamenti come sempre sono al 90% di Manolito Simonet direttore e pianista del Trabuco,
mentre Ricardo Amaray, Ernesto Ramos, M. Angel De Armas L. e lo stesso Manolito sono gli autori dei restanti brani.
L'orchestra è ricca di strumenti, grazie anche agli ospiti invitati alla registrazione, e risponde con gran precisione,
tono brillante e armonia alle numerose variazioni musicali.
Ovviamente la canzone che da il nome a questo disco la n°1 "Locos por mi Habana" è il cavallo di battaglia di Manolito
che nelle prime note riesce a descrivere sinteticamente, ma azzeccando in pieno, uno spicchio della Cuba vecchia e nuova.
Si può criticare il contenuto all'interno della copertina riguardo alla mancanza dei testi;
anche se, aprendo la prima pagina, si vede un malecòn al tramonto che fa palpitare el corazòn
...come dice Manolito LOCOS POR MI HABANA!!
Caramelo Dj.
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