"Directamente al mambo" copertina del disco
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Sul finire degli anni '90, dopo un'attiva carriera musicale nell'ambito pop/blues e collaborazioni con artisti del calibro di Stevie Wonder e Michael Jackson, Wolfer viene in contatto con la musica cubana che diventa per lui una vera e propria ossessione. Nel 2000 compie un pellegrinaggio nella "terra santa" della timba e comincia a studiare con illustri pianisti come Manolito Simonet e Marcos Crego. Inizia anche una fruttuosa collaborazione con i musicisti cubani che lo porterà a realizzare "Entre La Habana Y El Yuma" e poi il recentissimo "Directamente al mambo".
Indubbiamente, queste collaborazioni hanno permesso a Mamborama di trasformarsi in una orchestra molto dinamica, che possiede "caratteristicamente" pochi componenti fissi e vanta la partecipazione di numerosi ospiti. Differentemente dalle produzioni cubane, il disco beneficia di una qualità del suono eccellente, curata dell'ingegnere del suono John Matousek, collaudato collaboratore di Wolfer da moltissimi anni.
Tutti gli undici brani sono stati composti da Wolfer, ben quattro di questi temi portano anche la firma di Sixto Llorente (El Indio), cantante del Trabuco (Mi Bailarina, Puro Y Temba, Las Cubanas, Que Lindas Son, Yo Con Mi Jolongo), mentre il danzon che conclude il disco (Ave Maria, Por Dios) è cofirmato dal flautista David Bencomo, sempre del Trabuco di Manolito Simonet.
E' un disco fresco, brillante, curato e suonato in modo eccellente con sonorità che spaziano dalla timba alla musica cubana tradizionale, come chachacha e danzon, con uno stile moderno ed evidenti influenze jazz e pop punteggiate a tratti dalla chitarra elettrica e anche dal "teclado" di Wolfer.
Citare in modo esaustivo tutte le stelle del firmamento cubano che affollano questa produzione è un'impresa ardua. Basti citare le voci di Pepito Gomez, Roberton Hernández, Carlos Kalunga, Tony Calá, dei due Cubanito 20.02, El Doctor che ascoltiamo insieme alla splendida voce di Kalunga nella traccia Mi Bailarina e Flipper come solista nel ChaCha-rap Mentirosa. Come non menzionare il grande Josè Luis Cortés (El Tosco), l'incredibile bassista Feliciano Arango, il bravo e omnipresente Alexander Abreu alla tromba e l'eclettico Roicél Riveron alla batteria e pailas?
Un grande Wolfer che, in un sol colpo, realizza una eccellente produzione e "sdogana" ancora più eccellenti artisti cubani.
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