un film di
Joyce Sherman Boñuel
con
Christianne Gout Vincent Lecoeur
Catherine Samie Michel Aumont Roland Blanche
e con la partecipazione del gruppo cubano
Sierra Maestra
Ricorderemo solo per citare alcuni film la recente pellicola americana "Dance with me",
"Rumbera" del nostro P. Vivarelli o il celeberrimo documentario "Buenavista Social Club" di Wim Wenders.
In questo scenario si inserisce il film "Salsa" di Joyce Sherman Boñuel,
una produzione francese, da poco uscito nelle nostre sale cinematografiche.
Il film narra la storia di Remy un brillante pianista ventiquattrenne,
che abbandona la musica classica e il conservatorio, quando scopre di vibrare per un'altra musica: la salsa.
La salsa, che dovrebbe essere la protagonista principale del film,
fa incontrare a Remy anche l'amore nella persona di Nathalie,
una bellissima parigina che in questo ritmo incontra la via di fuga da un'esistenza
piccolo-borghese nonché un progetto di felicitá ...e sul ritmo energico e sensuale
della salsa i primi passi e i destini di Remy e Nathalie s'intrecciano... in un inevitabile lieto fine.
Questa è la sceneggiatura: in tutto simile e congeniale ad una commedia musicale,
in cui come sappiamo, per tradizione, da Fred Astaire ai film sul tango, la storia é pretesto:
insomma non conta il cosa si dice ma come lo si dice.
Detto questo il film ha due possibili chiavi di lettura.
La prima é quella di riconoscere al film la capacitá di inventare una favola e raccontarcela
al solo fine di comunicarci una magia, una energia vitale, una allegria,
in una sola parola il fascino ammaliatore di questa forma musicale e di questo ballo.
C'é da dire in questo caso che l'obiettivo é raggiunto soprattutto grazie ad una splendida
colonna sonora, vero e proprio asse portante di qualsiasi storia musicale.
Se poi al film francese chiediamo anche altro, c'é da dire che la delusione
raggiunge vertici direttamente proporzionali alle aspettative.
Il campionario é vasto: si va dalla totale inespressivitá dei protagonisti, (volti e corpi),
alla inconsistenza dei dialoghi, alla sequenza raccapricciante di stereotipi
o al parossismo di situazioni e personaggi latino americani.
Se il film avrá successo o insuccesso di critica e di pubblico é da vedersi.
Quel che é certo é che nel secondo caso saranno in molti, riecheggiando le note della canzone principale,
a commentare "salsa es mi musica, es tu musica, peró no es mi film".
Claudio Marucci
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