"The sun of latin music"
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"In anticipo sui tempi" fu uno dei commenti; a un brano come "Un dia bonito"
si dovrebbe togliere l'introduzione di più di 6 minuti di piano solo per poterla trasmettere per radio;
un danzon ("Una rosa espanola") con testo dei Beatles;
una cumbia poco colombiana nonostante il nome ("mi cumbia") e che nel coro dice "muy colombiana...".
Tuttavia questo disco rappresenta l'essenza dello spirito della Salsa:
l'incontro tra la durezza della calle e la maestosità della musicalità più esigente.
Uno dei migliori dischi di musica caraibica mai pubblicati. Palmieri fu sempre un instancabile sperimentatore.
"The sun of latin music" è il culmine di una tappa iniziata nel 1974 con il disco anteriore "Sentido".
Questa volta sistemò Vitin Paz alla tromba solistae Barry Rogers a suonare una tuba
che marcava una specie di basso continuo, oltre al suo trombone assieme a Josè Rodrigues,
i quali furono e continuano ad essere, nonostante la scomparsa, i suoi trombonisti più emblematici.
Ronnie Cuber e Mario Rivera furono i prescelti nel ruolo di sassofonisti nell' orchestra di Palmieri.
Per molti questo è il miglior disco di Palmieri,
il più sperimentale ed universale. Un disco che sfiorava la musica accademica però senza dimenticare il ballerino.
Come condimento il violino di Alfredo de la Fè, che stà dappertutto con la sua creatività,
la tuba, la forza penetrante dei fiati, la percussione trascinante... così accade che "Un rosa espanola"
è un danzon moderno che si trasforma in un montuno che fa rinascere l'allegro gioco palmieriano
con il degno scatenarsi di trombe, sax e tromboni.
Un giovane di soli 17 anni, Lalo Rodriguez, che alcuni anni più tardi divenne la bandiera della Salsa erotica,
fu eletto come cantante. Altra innovazione: il suo timbro di voce di registro altissimo
e la sua forma di attaccare il montuno che non corrispondeva con la sua giovane età causarono differenti reazioni.
Però la parte più spettacolare di questo disco datato 1974 è il brano "Un dia bonito" arrangiato da Barry Rogers
e della durata di 14 minuti che comprometterà i ballerini più allenati.
Palmieri però non stava solo pensando ai giochi di gambe ed alle piste da ballo.
Il brano comincia con una lunga introduzione di piano, la stessa struttura che usò nel brano "Adoracion"
nel disco "Sentido"; che marcherà una nuova tappa musicale nella sua carriera.
"The sun of latin music" era un disco più che sperimentale, aveva qualcosa di musica elettroacustica;
nessuno aveva finora avuto il coraggio di fare questo in un disco di Salsa.
Palmieri fece il passo che poteva fare: quel disco suonava più a Stravinsky o a Milhaud che a Puente ed alla Fania.
Poco dopo nel brano "Un dia bonito" irrompe l'orchestra più dura che mai,
augurando un dia bonito alla città di Los Angeles e dando un saluto cordiale a San Francisco,
ed è sicuro che Kerouac e Borrough ascoltarono la chiamata.
In questo modo Eddie Palmieri si consacrò con intellettuali e persone colte, ma anche con il premio Grammy.
Xariell Sarabia
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